Borgo San Lorenzo

Dalle Liste Civiche ‘Libero Mugello’ e ‘Per Borgo’ un’interrogazione sulla gestione della Fiera Agricola 2012

Dalle Liste Civiche 'Libero Mugello' e 'Per Borgo' un'interrogazione sulla gestione della Fiera Agricola 2012

Dalle Liste Civiche ‘Libero Mugello’ e ‘Per Borgo’ riceviamo e pubblichiamo un’interrogazione presentata in data 17 giugno sulla gestione della Fiera Agricola 2012:

Le liste civiche Libero Mugello e Per Borgo hanno presentato una circostanziata interrogazione sull’appena conclusa  Fiera Agricola Mugellana. Tante sono le domande che vengono poste all’amministrazione Bettarini, domande che si stanno facendo anche buona parte dei cittadini di Borgo San Lorenzo.

Abbiamo esaminato gli atti relativi all’organizzazione della Fiera Agricola inseriti nel sito del comune: abbiamo trovato un contratto con cui si assegna la gestione della Fiera alla Associazione Provinciale Allevatori. Più che un contratto assomiglia ad una lista della spesa, sicuramente anni luce lontano da quanto ci si aspetterebbe da un impegno di un’amministrazione pubblica nei confronti di enti o associazioni…

Uno scarno documento di neanche una pagina che non ha tutelato né il comune né l’Associazione Regionale Allevatori che ha organizzato la Fiera Agricola, né tanto meno le altre realtà coinvolte. Un atto privo delle normali prescrizioni obbligatorie per una pubblica amministrazione, come la definizione di una spesa, la cessione di un fatturato sulla base di una previsione, responsabilità e sanzioni ecc. La spesa  di € 24.000,00 a favore di ARA è stata assunta successivamente e ci si domanda come sia stato possibile firmare un contratto rinviando il costo dello stesso ad un impegno successivo.

All’ARA si assegna tra l’altro il personale comunale per l’allestimento fieristico senza che siano specificate le responsabilità da parte dei due contraenti (comune e associazione),  senza alcun riferimento ad impegni assicurativi o a un qualsiasi piano di sicurezza sul lavoro ad esempio  per attività che potrebbero essere svolte al di fuori di quelle coperte per il servizio pubblico perché ad uso del  gestore privato.

Ed infine vengono chiesti chiarimenti sull’utilizzo, come ristorante della fiera,  della struttura di proprietà del PD: elemento questo che non compare in alcun atto pubblico consultato e che è stato tenuto accuratamente nascosto dall’amministrazione comunale fino all’apertura della fiera (C’è stato un accordo  e tra chi? è corso denaro per l’uso?)

Negli atti comunali non si ritrova nemmeno il nome del gestore del ristorante: ci aspettavamo dopo le discussioni sul “Regolamento Comunale per lo svolgimento delle manifestazioni con attività temporanea di somministrazione”  e dopo l’ordine del giorno approvato all’unanimità l’espletamento di una gara o altra modalità trasparente per l’assegnazione della gestione. A tutt’oggi ufficialmente  non sappiamo chi lo ha gestito.“

 

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