La (bella) storia di un medico mugellano, dottor Guglielmo Sanguinetti. Lo scorso luglio 2014, il dott. Bruno Corzani, coordinatore della rivista “Casa Sollievo della Sofferenza” , organo ufficiale dei gruppi di preghiera e dell’opera di San Pio da Pietrelcina, ci chiese un nostro contributo storico, unitamente all’amico Maestro Riccardo Bartolini, in occasione della commemorazione, nel 60° Anniversario della morte, del dott. Guglielmo Sanguinetti, avvenuta il 6 settembre del 1954 a San Giovanni Rotondo. Sono passati tanti anni dalla scomparsa di questo grande medico e prima di entrare nel vivo di quello che porteremo a conoscenza ecco una brevissima biografia di questo personaggio:” – Nato a Parma nel 1894, medico condotto prima a Ronta di Mugello fra la fine degli anni ’20 e parte degli anni ’30, quindi negli anni ’40, a Borgo San Lorenzo, impersonava la generosità e la competenza, l’altruismo e la capacità professionale. Di fronte ad una popolazione credente e molto religiosa, agli occhi di tanti il “dottore” aveva un difetto – se così si vuol dire – quello cioè di essere ateo, miscredente, anticlericale all’osso, il classico da buon emiliano “mangiapreti”. Un giorno la fedele compagna della sua vita, la Signora Emilia Spilmann, una donna amabile e dolcissima (si erano conosciuti sui banchi dell’Università di Roma), manifestò il desiderio di conoscere Padre Pio e salutare la signorina Elena Bandini di Borgo San Lorenzo, che operava da qualche tempo a San Giovanni Rotondo. Sanguinetti non ne voleva sapere, ma poi dietro l’insistenza della moglie, anche se a malincuore, acconsentì. Il lungo viaggio con la sua Fiat Balilla tre marce, l’arrivo a San Giovanni Rotondo, l’incontro con Padre Pio e di sfuggita lo scambio di poche parole. Tornò a Borgo San Lorenzo completamente trasformato, una completa conversione. Anche i suoi amici più intimi (fra gli altri il dott. Bruno Cesarini, dott. Giuseppe Maria Cieri, dott. Alessandro Sandrini, dott. Luigi Mercatali, dott. Giuseppe Bacciotti), sbarravano gli occhi: il Sanguinetti folgorato da un frate! Lasciò tutto e tutti (nel 1943 fu fra i primi a curare i feriti dopo il bombardamento aereo del 30 dicembre 1943, gettando le basi per formare un gruppo di donatori di sangue), lasciò agi e beni e nel 1946 con accanto la fedele Signora Elena, ripartì verso San Giovanni Rotondo, mettendosi a completa disposizione di Padre Pio per la costruzione del monumentale Ospedale della “Casa Sollievo della Sofferenza-”. Ecco dopo questa breve biografia, veniamo a conoscenza dalla gentile Signora Manuela Nencini (i suoi avi erano nativi del Mugello), coordinatrice Diocesana dei Gruppi di Preghiera Padre Pio di Prato, che venerdi 24 aprile 2015, nella Chiesa di San Domenico, verrà organizzato un incontro e un convegno sulla figura del dott. Guglielmo Sanguinetti, alla presenza di tutti i gruppi di preghiera della Toscana, (ecco i contatti che ci sono giunti dalla signora Nencini), con la viva speranza della presenza di una qualificata rappresentanza del Mugello in generale e di Borgo San Lorenzo in particolare, cittadina d’elezione del dott. Sanguinetti, da cui è partito per dedicarsi totalmente alla nascente Casa Sollievo della Sofferenza. Mancano ancora tre mesi da questo convegno, ma abbiamo voluto in anticipo portare a conoscenza questo evento, affinchè le autorità amministrative, il essere presenti a Prato per onorare la figura di questo grande borghigiano d’adozione che ha lasciato una grande impronta di Uomo e di Medico, al servizio degli ammalati e degli ultimi. Abbiamo voluto scrivere in anteprima questa notizia, affinchè gli Enti e le Istituzioni possano fin da ora mettere sulla loro agenda il convegno in ricordo di Sanguinetti, venerdi pomeriggio 24 aprile 2015, nella Chiesa di San Domenico a Prato. In un prossimo articolo pubblicheremo una lettera (orgogliosamente l’abbiamo nel nostro archivio) che il dott. Sanguinetti scrisse il 12 dicembre 1947 da San Giovanni Rotondo all’amico dott. Cesarini di Borgo San Lorenzo. Bellissima e commovente. Una inedita e consunta immagine del dott. Guglielmo Sanguinetti, a sinistra, all’interno del costruendo ospedale della Casa Sollievo della Sofferenza a San Giovanni Rotondo. L’edificio comunale a lato del Municipio di Borgo San Lorenzo, residenza dei dipendenti comunali fra cui negli anni ‘30 e ’40 del secolo scorso del Dott. Guglielmo Sanguinetti (Foto tratte dalla rivista Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo e dell’archivio A.Giovannini)














