Potrebbe essere una domanda da fare in uno di questi quiz televisivi che vanno per la maggiore nell’immediato dopo cena italiano: Cosa succede al primo semaforo verde, dopo le 19.00, del primo mercoledì, dopo l’inizio del Tour de France??? Bene, per molto meno di cinquecento mila euro, ve lo posso svelare io: Parte la Crono Colla da Borgo San Lorenzo.
Mercoledì 9 luglio 2015, si è svolta appunto la cronoscalata abusiva regolare, più famosa ch’esista. Una “gara” con partenza dal centro del paese, con tanto di bandiera tricolore a dare lo start e dove una buona quarantina di biker si sono dati battaglia, fin dalla prima rotazione dei pedali. Ma quali sono le regole più importanti da rispettare??? Si corre esclusivamente con mountain bike, anche se la gara è su asfalto e le ruote devono essere rigorosamente “grasse”, quindi tassellate e non da strada.
Allo scatto del semaforo attendono per tutti poco più di 16 km di salita con circa 700 metri di dislivello da fare. La gara si svolge nel più cordiale clima goliardico, anche se da molti biker questa è sentita non come un semplice appuntamento competitivo, ma come “l’appuntamento competitivo dell’anno”. Non sono pochi infatti quelli che puntano l’allenamento stagionale in vista di questa importante data, al pari di chi prepara gare ben più conosciute.
E’ il secondo anno consecutivo che vi partecipo e confesso che quest’anno per me è stata una scelta difficile e da ben ponderare, essendo la Crono Colla, il giorno subito dopo un importante allenamento dolomitico e di poco precedente ad una importante gara marathon di mountain bike. Ma non partecipare sarebbe stato come privarsi di una fetta di felicità, anche perché quest’anno, per la prima volta dopo diciannove anni di onorata carriera, la gara ciclistica è stata abbinata ad una corsa podistica, con la quale è stato solamente sfalsato l’orario di partenza, per permettere a ciclisti e podisti, di arrivare pressoché contemporaneamente in cima al passo appenninico.
Ai circa 40 bikers, si sono aggiunti quindi altrettanti podisti, regalando alla comunità sportiva mugellana, una serata di splendido sport.
I giorni che hanno preceduto la gara, sui più diffusi social network ci sono state dichiarazioni, smentite e bugie varie dei principali papabili al titolo, con depistaggi montati ad arte. Come scrivo sempre: bugiardi ne ho conosciuti, ma come i ciclisti…
Presenti alla manifestazione i gruppi di Quelli del Sabato, Quelli della Domenica, Quelli di Sagginale, Mugello Toscana Bike e Vicchio Bike.
A seguire ciclisti e podisti, una lunga schiera di supporters che con scooter, auto e moto hanno accompagnato tutti fino in cima al passo. Sia alla Madonna dei Tre Fiumi, sia a Razzuolo, spontanei cittadini hanno organizzato punti di ristoro per alleviare la fatica dei concorrenti o semplicemente per rinfrescarli dalla pesante calura.
La gara si è conclusa con la premiazione dei vincitori ed una bella foto ricordo al Passo della Colla, tutti insieme come buoni amici, per poi proseguire alla Bottega di Mattagnano per una splendida cena tutti assieme, dove sono nati buoni propositi per il futuro, dove non sono mancate le più feroci battute e dove si è respirato quel sano agonismo che appassiona tutti noi, giovani ciclisti di mezza età.
Non faccio la cronaca della gara che ha comunque visto primeggiare il gruppo di Quelli del Sabato con Andrea. Al secondo posto Gabriele di Quelli della Domenica, mentre terzo Marco sempre di Quelli del Sabato. Unica donna a tagliare il traguardo la Stefania, appartenente al gruppo di Quelli di Sagginale. Segnalo però un episodio che ben riassume lo spirito di questi simpatici mugellani che difficilmente si lasciano abbattere dalle difficoltà reagendo con calma, vigore e tenacia: Allo scatto del verde dal semaforo di Viale Kennedy, a Paolo, con la prima pedalata si rompe una scarpa. Si stacca nettamente la suola rendendo impossibile ogni ulteriore azione sul pedale.
L’ultra sessantenne “Colonnello” di Quelli della Domenica non si è abbattuto per niente. E’ corso a casa, si è messo le scarpe invernali da ciclismo ed è tornato al semaforo, dove ormai il gruppone s’era volatilizzato. Da solo ci ha inseguito senza darsi per vinto arrivando, ovviamente con forte ritardo, al traguardo, ma arrivando lo stesso!!!












