Oggi a Firenze, presso la sede della Regione Toscana in via di Novoli, si è svolto un incontro tra il presidente della Regione Eugenio Giani e i segretari generali dei sindacati metalmeccanici regionali: Flavia Capilli (FIM CISL), Daniele Calosi (FIOM CGIL) e Vincenzo Renda (UILM UIL). L’incontro, richiesto dai sindacati, aveva l’obiettivo di fare il punto sulle principali crisi industriali che interessano il territorio toscano, con particolare riferimento al settore metalmeccanico e alla situazione occupazionale nelle filiere dell’acciaio, dell’automotive e della moda.
Tra le criticità più rilevanti viene evidenziata la situazione del polo siderurgico di Piombino, dove permangono difficoltà strutturali ma esistono prospettive di reindustrializzazione legate al progetto Metinvest e al processo di acquisizione di Liberty Magona. A queste si aggiungono le tensioni diffuse nel settore dell’automotive e della componentistica, aggravate da cali negli ordini, politiche di “green austerity”, rischio di dazi internazionali e disimpegno di alcune aziende verso settori più redditizi. Allerta anche per la filiera della moda, in particolare per le aziende di accessori collegate al comparto tessile e manifatturiero.
Flavia Capilli ha sottolineato le difficoltà di molte aziende, alcune in fallimento, altre in chiusura, con conseguente riduzione dei posti di lavoro. Ha citato in particolare la ditta Frosini di Signa, coinvolta da crisi e incendio, e la Paycare, che prevede la chiusura di sedi tra Siena e Firenze con la perdita di numerosi posti di lavoro. “Ogni giorno riceviamo richieste di accesso agli ammortizzatori sociali – ha affermato Capilli – e gli annunci di difficoltà aziendali sono preoccupanti. Parlar di un rischio occupazionale a tre zeri non è affatto esagerato”.
Daniele Calosi ha evidenziato come l’intero settore automotive toscano stia attraversando un momento critico, con riduzione degli ordini e calo del fatturato per fornitori di componenti auto e moto, inclusi gli operatori legati a Piaggio. Calosi ha annunciato la volontà di istituire un tavolo regionale di monitoraggio del settore, coinvolgendo imprese, associazioni datoriali e istituzioni locali, sul modello di quanto già fatto per il comparto moda.
Vincenzo Renda ha affrontato la vertenza delle acciaierie di Piombino, dove è stata prorogata la cassa integrazione per almeno un altro anno. Renda ha sottolineato l’importanza strategica dello stabilimento per l’Italia, evidenziando la necessità di un accordo di programma per la ripartenza dell’impianto, e ha ricordato la sfiducia dei lavoratori dovuta a promesse non mantenute da precedenti imprenditori. L’impegno della Regione, secondo Renda, passa anche da corsi di formazione per il personale e dal sostegno a un progetto industriale che possa garantire occupazione stabile e crescita produttiva.
L’incontro ha rappresentato quindi un momento di confronto tra istituzioni e parti sociali, finalizzato a definire strategie condivise per fronteggiare le crisi industriali e tutelare l’occupazione sul territorio toscano.












