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Creme solari, la peggiore è tra le più famose e costa tantissimo: la classifica sorprendente di AltroConsumo

Qual è la crema solare migliore e quale la peggiore Ok!Mugello.itCreme solari, la classifica Altroconsumo - Ok!Mugello.it

Con l’arrivo dell’estate, la scelta della protezione solare giusta è diventata una priorità per molti. Come evidenziato dal test di AltroConsumo, non tutte le creme solari sono uguali e alcune non offrono la protezione promessa.

La sorpresa di quest’anno è che la peggiore crema solare viso è proprio una delle più prestigiose: la Vichy Capital Soleil Crema Viso Vellutata SPF 50+, che ha ottenuto il punteggio più basso del test, con soli 13 punti su 100.

La sorpresa della Vichy: un SPF ingannevole

La Vichy Capital Soleil ha mostrato una discrepanza preoccupante tra l’SFP dichiarato in etichetta e quello effettivamente misurato in laboratorio. Il test ha rilevato che la protezione UVB offerta corrispondeva a un SPF 30, molto al di sotto dei 50+ indicati sulla confezione. Questo errore, che può sembrare banale, rappresenta un rischio concreto per la salute della pelle, poiché l’esposizione ai raggi UV è una delle principali cause di invecchiamento precoce e di melanoma. Un solare che non protegge come promesso non solo delude le aspettative del consumatore, ma può anche provocare danni a lungo termine.

Le migliori creme solari: Bilboa e Nivea in cima

Se la Vichy ha deluso, le creme solari più economiche si sono rivelate le migliori in assoluto. La Bilboa Ohi Vita-Mina Viso 50+, con un prezzo di soli 13,21 euro per 40 ml, ha ottenuto il punteggio più alto, 70 su 100, classificandosi come il miglior acquisto. La sua formula ha impressionato per l’efficacia nella protezione solare, risultando la più conveniente rispetto ad altri concorrenti, dimostrando che una buona protezione non deve necessariamente essere costosa.

Creme solari, la classifica Altroconsumo Ok!Mugello.it

Qual è la crema solare migliore e quale la peggiore – Ok!Mugello.it

Subito dopo, con 69 punti, si è piazzata la Nivea Sun Fluido Quotidiano Invisible 50+, che è anch’essa molto competitiva in termini di prezzo, confermando che anche i solari più accessibili possono offrire una protezione solare valida e sicura.

Il test non si è fermato solo alla protezione solare, ma ha anche analizzato gli ingredienti utilizzati nelle varie creme. La Bottega Verde Sol Pelli Sensibili 50+, ad esempio, è stata penalizzata per l’uso di ethylhexyl methoxycinnamate, un filtro UV che potrebbe essere un potenziale interferente endocrino. Questo ingrediente è stato al centro di dibattiti scientifici per i suoi effetti sul sistema ormonale, motivo per cui è stato sconsigliato nonostante la sua efficacia nella protezione solare.

Fortunatamente, il mercato sta migliorando e le formulazioni stanno diventando sempre più sicure. Molti produttori, dopo il flop del 2024, sembrano aver rivisitato le proprie formule per garantire maggiore affidabilità, una notizia positiva per tutti i consumatori.

L’impatto ambientale: un problema ancora irrisolto

Un aspetto critico riguarda l’impatto ambientale delle creme solari. Nonostante l’introduzione di alcune formulazioni più sostenibili e l’uso di filtri minerali, la maggior parte delle creme solari testate ha ricevuto un punteggio basso in termini di impatto ambientale. Gli ingredienti chimici, infatti, risultano essere dannosi per l’ecosistema marino, contribuendo al deterioramento delle barriere coralline. Anche il packaging, spesso costituito da scatole di cartone inutili, peggiora l’impronta ecologica di questi prodotti.

Dopo il test di AltroConsumo, è chiaro che non basta basarsi solo sul marchio o sul prezzo per scegliere il prodotto giusto. La protezione solare viso SPF 50 deve essere realmente efficace e sicura. Le alternative più economiche, come la Bilboa Ohi Vita-Mina, si sono dimostrate superiori alle creme costose e rinomate, quindi prima di acquistare, è bene leggere attentamente le etichette e preferire prodotti che offrano una protezione comprovata.

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