Nel corso di mirati servizi di controllo del territorio, prevenzione e repressione dei reati, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Firenze hanno eseguito quattro arresti in pochi giorni, nell’ambito di diverse operazioni svolte tra il centro storico e altre zone della città. Le attività rientrano nel costante impegno dell’Arma volto a garantire sicurezza ai cittadini e ai visitatori, con particolare attenzione ai reati predatori e al rispetto delle misure giudiziarie.
Il primo intervento risale alla sera di domenica 18, quando due uomini di origine romena, di 43 e 37 anni, sono stati arrestati con l’ipotesi di reato di furto con destrezza. I due sarebbero stati responsabili del furto di due telefoni cellulari ai danni di turisti statunitensi all’interno di esercizi commerciali del centro storico di Firenze. A seguito della segnalazione delle vittime, i militari li avrebbero rintracciati poco dopo, trovandoli ancora in possesso dei dispositivi sottratti.
Un secondo episodio si è verificato nella serata di lunedì 19 nel quartiere Castello, a seguito della richiesta di aiuto di un minorenne. I Carabinieri sono intervenuti presso un’abitazione dove era stata segnalata la presenza dell’ex marito della madre del ragazzo, nonostante fosse in vigore un provvedimento giudiziario che ne vietava l’avvicinamento. L’uomo, un 39enne di nazionalità peruviana, è stato rintracciato all’interno dell’abitazione, dove si sarebbe nascosto sotto un letto, ed è stato arrestato per la presunta violazione della misura cautelare.
Nella serata di giovedì 22, i militari sono intervenuti in viale Guidoni, nei pressi della fermata della tramvia T2, dopo la segnalazione di una lite. In tale contesto è emerso che una donna turca di 66 anni, mentre si trovava a bordo della tramvia, sarebbe stata vittima del furto con destrezza del proprio telefono cellulare. Il presunto autore, un 32enne peruviano, è stato fermato immediatamente e avrebbe indicato il luogo dove aveva gettato il telefono, poi restituito alla proprietaria. Anche in questo caso è scattato l’arresto.
Infine, sabato 24 nel primo pomeriggio, i Carabinieri sono intervenuti presso un esercizio commerciale di via Nazionale, dove un 42enne colombiano sarebbe stato sorpreso dopo essersi appropriato di un capo di abbigliamento senza pagarlo. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato una violazione delle norme sull’immigrazione, portando all’arresto per il reato previsto dalla normativa vigente e alla denuncia per furto.
Tutti gli arresti sono stati convalidati in sede di direttissima. Resta fermo il principio di presunzione di innocenza, secondo cui la responsabilità penale degli indagati sarà accertata solo all’esito dei procedimenti giudiziari.












