Borgo San Lorenzo

Il Consiglio visto da Alessandro, new entry a Borgo. Da leggere

Il Consiglio visto da Alessandro, new entry a Borgo. Da leggere

“Come il primo giorno di scuola, in un ambiente che non conosci. All’inizio ero un po’ emozionato, poi il sincero applauso di benvenuto di tutti i nuovi colleghi mi ha aiutato a sciogliermi e prendere fiducia….” inizia così il bel post scritto da Alessandro Marrani, giovane consigliere comunale subentrato a Cinzia Margheri nella lista Dal Cuore di Borgo. Ecco il resto del racconto della sua prima seduta. Un bell’esempio per tutti, crediamo, di onestà intellettuale e assenza di pregiudizi:

Devo dire che in questa seduta non ho preso la parola, in primo luogo perchè per questioni tecniche non ho avuto a disposizione i materiali, e poi perchè credo che sia necessario ascoltare, prima, con molta umiltà, e capire come muoversi. Detto questo, quando siamo entrati nel merito degli argomenti, ho iniziato a intravedere le regole del gioco. Diciamo pure, a capire come si balla. Quindi, è arrivato il momento delle votazioni, e ho dovuto prendere posizione su temi molto delicati. Non è semplice decidere, perchè ogni scelta arriva dopo sofferte riflessioni, in generale, e non lo è stato a maggior ragione per me, in quel momento specifico. Però, dato che rappresento una parte di cittadinanza che ha dato fiducia al progetto di “Dal cuore di Borgo”, penso che sia necessario spiegare le ragioni politiche delle mie votazioni. Avrei voluto raccontare la mia esperienza in modo fresco, e mi rendo conto che la parte che arriva adesso rischia di essere lunga: perdonatemi, ma la materia diventa tecnica. Spero però che ci si possano trovare dentro molti spunti di riflessione. Ecco la parte dura. Allora, la prima cosa che mi ha colpito è stata la discussione relativa alla mozione presentata da Gozzi e Ferruzzi: avendo Matteo vicino di banco, ho provato su due piedi a dare una lettura al testo che aveva presentato, che ho trovato subito molto interessante, e soprattutto in linea con i valori in cui la nostra lista civica si riconosce. Basandosi su un progetto adottato in Inghilterra e negli Stati Uniti, sulla base di ricerche di famosi criminologi, si sollecitava la formazione di gruppi volontari di cittadini che sorvegliano il territorio offrendo consulenza alle forze dell’ordine. Lo scopo è aumentare la sicurezza residenziale e garantire una rete di appoggio per far arrivare informazioni tempestive a chi di dovere, in caso di movimenti sospetti. Il progetto è molto articolato, e meriterebbe di esser spiegato più ampiamente: magari chi vuole può consultare il sito, di cui provvederò a dare l’indirizzo. Luca poi ha ricordato di come questo progetto già attivo nel comune di Lucca abbia dato immediatamente buoni risultati con incidenza sulla percezione di sicurezza del territorio. Premetto che, a differenza di Matteo, ritengo che Borgo sia un paese molto sicuro, e che sia anche percepito come un paese sicuro: tuttavia, questo progetto mi pareva andare nella direzione di ampliare il senso civico dei cittadini. A differenza di quello sostenuto da un’esponente della maggioranza, mi pareva che il risultato fosse una responsabilizzazione del cittadino, che maggiormente educato sulla questione, potesse comportarsi ancora meglio. Certo, già ci diamo una mano tenendoci d’occhio, ma se potessimo ricevere una formazione più specialistica, forse sarebbe ancora meglio: poi, non mi addentro più nei particolari perchè sennò la faccio lunga. Ecco, quello che mi ha colpito è che quasi tutti gli interventi contrari fossero palesemente fuori tema, come se non centrassero la questione: non so spiegarmi il perchè dopo tre volte che Matteo rispondeva che non si trattava della istituzione di corpi speciali, ma di un programma di educazione civica, le obiezioni fossero ancora che era pericoloso formare corpi speciali, e che bisognava far educazione civica. Appunto. Proprio questo era il tema, che non è stato compreso. Aggiungo però che comprendo profondamente le serie riflessioni sollevate nelle obiezioni contrarie sul delicato ruolo da assegnare a questi cittadini, del rapporto con le forze dell’ordine, dei temi del controllo notturno delle zone periferiche: sono in gioco valori molto importanti e visioni diverse, e inevitabilmente i toni si sono alzati. Tuttavia, una buona parte delle obiezioni andava proprio nella direzione di quello che veniva proposto: e per quanto mi sforzassi di comprendere la controparte, la controparte non ha compreso gli ideatori e lo spirito della mozione. Alla fine, devo confessare che ho avuto il sospetto che ci fossero prese di posizione preconcette: che siccome l’hanno presentata il Gozzi e il Ferruzzi, la cosa non si vota, per dirla in breve. A differenza di Luca, però, non penso che la bocciatura di questa proposta renda il consiglio comuale responsabile di eventuali futuri furti o eventi criminali… Adesso mettete tutte le argomentazioni pro e contro su di un piatto: aggiungete il mio grado zero di esperienza, e provate a pensare di dover prendere una decisione. Difficile, eh? Ho votato a favore, per i motivi sopra citati: ho ritenuto il progetto molto valido come spunto di educazione civica. Ovviamente, la mozione è naufragata. L’altro punto su cui volevo soffermarmi, è stata la votazione su quattro punti relativi a lavori pubblici e bilancio. Le questioni non sono semplici, e parlare di cose su cui non sono sicuro un po’ mi infastidisce. Ho ascoltato con molta attenzione le relazioni di sindaco e assessori. Alcune questioni erano in perfetto accordo col programma che avevamo presentato alle elezioni, e a cui sempre mi rifarò: ho deciso di votare a favore del punto in cui si trattava degli investimenti triennali perchè appunto relativi a interventi che ci trovano in pieno accordo. Ho poi votato contro ad un punto sulle alienazioni di immobili comunali, perchè dopo un rapido consulto con Franco che ha seguito i lavori in commissione ci è sembrato che la gestione su alcune proprietà immobiliari avrebbe potuto essere più fruttuosa. Mi sono astenuto poi sul documento unico di programmazione perchè onestamente non conoscevo l’argomento: viva la sincerità. Infine ho votato contrario al bilancio di previsione, nonostante il sincero e apprezzato lavoro di sindaco e giunta, che comprendo essere davvero difficile, perchè è un voto troppo a pacchetto: si fosse potuto votare singolarmente voce per voce, ma mi rendo conto che sarebbe stata un’impresa titanica, avrei votato a favore di molte scelte. Nel tutto, però, c’è tutto, e quindi anche alcune cose che non condivido: da cui, il difficile, ma motivato, voto contrario. Avete capito però che tormento, e che complessità? Ah, e alla fine, una votazione all’unanimità: Miniati presenta una mozione su delle misure di sicurezza per evitare l’eccessiva velocità nei centri abitati, raccontando anche la sua esperienza di cittadino. Non ho difficoltà a condividere il tema. Mi chiedo, però: lo avesse presentato un consigliere di minoranza, avrebbe trovato lo stesso clima di ascolto e comprensione? Spero proprio di sì. Anzi, ne sono convinto. Perchè se è davvero la tutela del bene comune che ci muove, possiamo collaborare. Se siamo spinti invece da interessi di partito, la questione si fa bruttina – ma non è questo il caso. Ho votato a favore E alla fine, dopo ben tre ore e passa di consiglio comunale, me ne sono tornato a casa, consapevole che ho imparato più oggi che in mesi di campagna elettorale. E che questa sarà una fortissima esperienza formativa, che vorrei condividere coi miei compagni di viaggio, e con chi avrà voglia di ascoltare. Un grazie speciale a Franco, senza di cui non sarei qui. Un saluto a tutti 🙂

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