Venerdì 8 ottobre, presso il Centro d’Incontro di Piazza Dante 33, si terrà una conferenza organizzata da La Banca del Tempo “Il giardino delle ore”, dal titolo “Osteopatia e posturologia: un’esperienza singolare vissuta al plurale”, presieduta dai dottori Daniele Toschi, fisioterapista e osteopata fiorentino, e Massimo Vivarelli, podologo e posturologo.
L’osteopatia, fondata verso la fine del XIX° secolo dal Dr. A.T. Still, statunitense, nasce dall’unione di “Osteon” (osso, in greco) e “Pathos” (sofferenza), e intende mettere in stretta relazione lo stato della salute con la struttura osteo-articolare: attraverso un trattamento esclusivamente manuale, lavora sulla disfunzione cercando di ridare alle strutture del corpo la capacità di svolgere la loro funzione in modo corretto; per strutture non si intende solo il sistema muscolo-scheletrico, ma anche i visceri ed il tessuto connettivo nelle sue varie specializzazioni. L’osteopata interviene laddove si è creata una limitazione di movimento in una o più zone del corpo tale da alterare l’equilibrio posturale dell’individuo. Il trattamento è esclusivamente manuale con tecniche articolari, tecniche di rilasciamento delle tensioni muscolari e fasciali, tecniche craniosacrali e viscerali.
La posturologia, invece, è quella branca della medicina alternativa che studia i rapporti tra la postura del corpo e determinate patologie algiche che risultano derivare da un mal assetto posturale.
Secondo i posturologhi vari recettori del corpo se squilibrati possono alterare la postura dell’individuo causando posizioni corporee scorrette nei tre assi dello spazio che, se in un primo tempo risultano anche asintomatiche, nel tempo possono causare patologie algiche riferibili anche e/o solamente in altri apparati corporei lontani dal distretto in disfunzione.












