Assente per motivi di salute, purtroppo non abbiamo seguito, com’è nostro costume da tantissimi anni, la cerimonia di inaugurazione e benedizione del Monumento alle Vittime Civili, che è stato collocato sulla scala d’ingresso dei giardini comunali di Ronta di Mugello.
Come si ricorderà il monumento in cemento era stato tolto dalla sua sede naturale fin dal 1993 nella piazza del Poggio a Borgo San Lorenzo, ma dopo l’abbattimento del secolare cedro, l’amministrazione comunale, in supporto con la Regione Toscana ha voluto rifondare in bronzo il monumento, per poi collocare a Ronta quelle vecchio, restaurato e recuperato dall’autore, lo scultore Prof. Niccolò Niccolai.
Perché a Ronta? Perché l’alpestre frazione di Borgo San Lorenzo nel maggio del 1944 subì anch’essa un tremendo bombardamento aereo che causò, oltre a tanti danni materiali, la morte di molti rontesi. Fu anche in quel caso una autentica tragedia. Dunque, mi si dice, che sabato scorso 10 gennaio 2026, presente fra gli altri il sindaco Leonardo Romagnoli, il presidente del consiglio Comunale Federica Cerbai, alcuni consiglieri comunali, l’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il parroco don Niccolò Santamarina, che ha benedetto il complesso scultoreo, per poi prendere la parola il sindaco e naturalmente lo scultore.
E’ stato un momento molto intenso e partecipato, fermamente voluto per restituire alla comunità rontese un simbolo di memoria, rispetto e pace, nel ricordo delle vittime civili. Un ringraziamento all’artista Niccolò Niccolai per il prezioso lavoro di restauro dell’opera originaria e alla Consulta di Ronta per l’impegno e la collaborazione che hanno reso possibile questa importante iniziativa e un grazie a tutti i cittadini e le cittadine che hanno partecipato e condiviso con questo momento di memoria collettiva.
Da sinistra Federica Cerbai, il sindaco Leonardo Romagnoli, il parroco don Niccolò Santamarina e lo scultore Prof. Niccolò Niccolai.



