Borgo San Lorenzo

Città metropolitana. Omoboni candidato a rappresentare il Mugello

Il candidato Omoboni: 'Chiedere lo Stato di calamità per il Mugello

La candidatura del primo cittadino di Borgo San Lorenzo è avanzata e sostenuta con forza, tra gli altri, dalla lista Borgo Migliore, che lo ha appoggiato nelle elezioni amministrative. Ecco quanto riceviamo e pubblichiamo proprio dalla lista:

Borgo San Lorenzo, città dei servizi. Così, con lungimiranza, è stata definita la nostra cittadina durante l’amministrazione guidata da Giovanni Bettarini, fresco assessore fiorentino con delega, tra le altre, alla Città Metropolitana; e così ancora oggi sul sito del Comune possiamo leggere: “Borgo “città dei servizi”. Così negli anni si è costruita l’identità di Borgo: la sua posizione geografica al centro del Mugello, ne ha fatto un punto d’incontro privilegiato per i commerci, per i servizi e per le attività di rilievo dell’intera zona. Questa vocazione è stata perseguita e rafforzata anche a livello politico per garantire opportunità scolastiche, sanitarie, sportive, di elevata qualità. Ai cittadini di Borgo, ma anche a quelli dei comuni vicini.  La pubblica amministrazione fa parte di questa fitta rete di servizi, con la presenza sul nostro territorio di uffici statali periferici e numerosi altri uffici locali”. Borgo San Lorenzo, secondo una elaborazione Alfamark su dati ISTAT, per quanto riguarda gli addetti delle unità locali di imprese, istituzioni e no-profit, nel 2012 contava nel settore dei servizi 4745 occupati, su un totale di 6765 attività economiche. Quindi con un’incidenza sul totale pari al 70%, percentuale superiore del 5% rispetto alla media toscana e più del 13% rispetto al secondo comune del Mugello che, sempre per incidenza sulle attività economiche, risulta Marradi. Il 28 settembre sarà votato il delegato all’Area Metropolitana per tutto il Mugello. Borgo Migliore ritiene che la designazione del sindaco di Borgo San Lorenzo come delegato per il Mugello sia l’esito che dovrebbe scaturire naturalmente dalle consultazioni di zona. E che il Mugello, per non rischiare di perdere la propria voce nell’Area, dove per altro nell’ultimo periodo ha contato in maniera molto relativa, dovrebbe muoversi compatto su questa scelta: quella che darebbe più forza al nostro territorio, anche a difesa dei servizi che sono situati nel nostro Comune. Che insistono su tutta l’area e dei quali beneficiano tutti i mugellani. Una designazione diversa stupirebbe e sarebbe il segnale di una divisione e quindi di una debolezza o, quel che sarebbe peggio, di una miopia politica e di una resa senza precedenti, carica di incertezza per i nostri cittadini, fruitori di Scuole superiori, Università, Ospedale, infrastrutture come la ferrovia Faentina o quella verso Pontassieve, dell’Ufficio del Lavoro, Agenzia delle Entrate, Compagnia Carabinieri e Comando Vigili del Fuoco e della Guardia di Finanza, impianti sportivi di valenza sovracomunale, alcuni dei quali finora di pertinenza provinciale. Lo abbiamo scritto nel programma del Centrosinistra: non vogliamo essere o essere destinati a diventare la periferia di Firenze! Ebbene cerchiamo innanzitutto, tutti, di non ragionare da periferia, ma da centro, da centro di tutto il Mugello, che a sua volta deve sempre ragionare, pensarsi e muoversi come un Comune unico.

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