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Caso Sannino. Annullata la vendita, riavranno il Lago Viola dopo 22 anni

Caso Sannino. Annullata la vendita, riavranno il Lago Viola dopo 22 anni

Caso giudiziario ‘storico’ per il Mugello. In attesa della conclusione dei procedimenti penali intanto il giudice civile ha deciso: e non è una decisione da poco. I coniugi Sannino, dal 1993 impegnati in una battaglia per riavere la propria azienda (il lago Viola, il ristorante ed i terreni circostanti) potranno rientrare in possesso delle loro proprietà. Che avevano perso dopo essere stati coinvolti, per un debito di piccola entità, nella fallimentopoli fiorentina legata all’attività del giudice (pluricondannato) Puliga.

Era il 1993, infatti, quando i coniugi furono vittima di un raggiro (con tanto di documenti falsificati) per il quale dovettero vendere azienda e terreni, senza mai intascare però nessun compenso. Una vicenda nella quale entrano in gioco numerosi attori (a vario titolo) come l’amministratore giudiziario (Roberto Scialdone), il mugellano Sandro Boni e Franco Marcucci (subentrati a vario titolo nella proprietà dopo la causa di fallimento) e molte altre figure. La vicenda dei Sannino ha visto il suo momento più alto di tensione nel 2004, quando l’ufficiale giudiziario si presentò per sfrattarli dalla casa in cui abitavano (uno dei beni del fallimento) e Sannino, disperato, minacciò di darsi fuoco cospargendosi di benzina.

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