Riecco quell’uggioso diranno gli eruditi, ma dopo che ci eravamo ripromessi di non tornarci sopra, dopo un primo articolo lino di circa un anno fa, stamani venerdì 16 settembre 2016, verso le 7,30 dopo aver assistito alle evoluzioni del camion frigo per la vendita del pesce in piazza Martiri della Libertà, per posizionarsi, abbiamo deciso di spendere ancora due righe, costi quel che costi, non ce ne frega nulla. Quel posto com’è noto il venerdì mattina è adibito alla vendita del pesce, con tanto di cartelli di divieto, ma non passa settimana che il buon Mirko (buono davvero poiché mai una volta ha chiamato le autorità preposte, poiché gli dispiace se gli fanno la multa), trova difficoltà a posizionare il suo furgone. Stamane poi con tutto il posto occupato, il solito caos per l’entrata delle scuole, ha dovuto far dieci manovre per infilarsi poi, non orizzontalmente come consuetudine, ma verticalmente andando ad occupare anche se parzialmente (non ne ha certo colpa lui), il passaggio per gli handicappati, con tanto dispiacere, come ci ha candidamente detto, mentre qualche massaia (vox populi vox dei), che attendeva il suo turno per acquistare il pescato, aveva in bocca ben altre parole di quelle che abbiamo scritto noi, per questa atavica maleducazione civica. Non le trascriviamo per non turbare la suscettibilità di qualche intelligentone. Una stretta di mano a Mirko, sempre sorridente, dopo che ci aveva preparato, nonostante tutto, un buon misto di pesce per gli spaghetti allo scoglio. Buon appetito.
Borgo. Camion del pesce fresco e parcheggio












