Zero a zero per la Fiorentina a Cagliari, dopo che alcuni lavoratori di una ditta sarda in crisi avevano bloccato per protesta in albergo i giocatori viola; ritardando il loro ingresso in campo e l’inizio della partita alle 15:30 anziché alle 15. Si trattava dei lavoratori dell’Alcoa (multinazionale dell’alluminio che ha chiuso il locale stabilimento di Portovesme, lasciando a casa circa 500 lavoratori). Lavoratori che hanno ottenuto un incontro con una delegazione viola, che ha assicurato di portare il caso a livello nazionale.
Dal punto di vista sportivo, il match può essere archiviato come una partita nel complesso noiosa e senza spunti, con un Cagliari più vivace nel primo tempo e più prudente nella ripresa. E con i giocatori viola che non sono riusciti a farsi pericolosi ed andare a rete.
Una partita con un Cagliari vicino al gol al 22esimo del primo tempo ed i Viola insidiosi solo nel finale con Lazzari.
Al dodicesimo del secondo tempo cambio per la Fiorentina: esce Salifu ed entra Munari. Altra sostituzione per i Viola al 19esimo: dentro Acosty per Ljajic. Cambi che però non riescono a sortire l’effetto sperato.
E anche per il Cagliari le sostituzioni non sembrano portare fortuna. Alla fine, con 4 minuti di recupero, l’arbitro ha mandato tutti negli spogliatoi e si è archiviata una partita senza storia. Per i rossoblu è stato il sesto pareggio casalingo.
Nella foto (in alto): lo stadio Sant’Elia di Cagliari











