Si è tenuto presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un incontro, voluto dal Vice Ministro Riccardo Nencini, tra i vertici della società Autostrade Per L’Italia, il Sindaco di Firenzuola (FI) Claudio Scarpelli, il Sindaco di Barberino di Mugello (FI) Giampiero Morgatti e la Direzione Generale per la Vigilanza sulle Concessioni Autostradali del Mit, sulla realizzazione della Bretella di Firenzuola, la strada che collegherà la A1 con il Comune toscano. Ecco quanto pubblica in merito l’agenzia di stampa agipress:
All’incontro la Società Autostrade ha presentato il progetto definitivo per la realizzazione della Bretella, in base agli accordi sottoscritti lo scorso 1 ottobre, quando la società Autostrade aveva illustrato agli Enti Locali lo studio di fattibilità – progetto condiviso da tutti – e aveva illustrato la definizione degli interventi da realizzare sul collegamento stradale tra l’Autostrada A1 e il comune di Firenzuola, comprese le tematiche relative al progetto di adeguamento del tratto di attraversamento appenninico tra Sasso Marconi e Barberino di Mugello. Il cronoprogramma è stato rispettato e entro il 01 luglio 2015 la società Autostrade presenterà tutta la documentazione tecnica da sottoporre alla Conferenza dei Servizi. Successivamente sottoscriverà con i Comuni di Firenzuola e Barberino del Mugello la relativa convenzione. “Abbiamo finalmente dato l’avvio ad un progetto, fermo da più di un decennio, strategico e importantissimo per il territorio”- ha detto il vice ministro Nencini. “I lavori inizieranno entro il prossimo anno, come avevamo promesso”- ha aggiunto. Abbiamo fatto un buon lavoro, in sinergia con Comuni e Regione”- ha concluso Nencini. Agipress
Sul web, però, lettori, addetti ai lavori e giornalisti hanno precisato molti aspetti della vicenda. Ecco, ad esempio, quello che scrive Massimo Rossi (giornalista del Galletto): Peccato che il tunnel sotto la Futa sia stato cancellato dal progetto e che il progetto attuale non sia altro che un allargamento della strada già esistente e impraticabile per neve in buona parte dell’anno. In pratica, così come l’elettrificazione della ferrovia faentina, un altra promessa non mantenuta. C’e’ poco da esser contenti. Anzi…












