Utilizziamo case e capannoni invenduti. Che anche nel nostro comune trovano diversi esempi: da Borgo a Grezzano a Panicaglia. Ecco la proposta del gruppo consiliare Libero Mugello. Ma anche voi segnalateci altre opere incompiute:
Confedilizia sostiene che ci siano in Italia circa 40 mila case invendute. Noi pensiamo che il numero sia molto più alto. Una parte di queste sono anche nel Mugello e a Borgo San Lorenzo. Ci sono appartamenti ma anche tanti edifici ad uso commerciale e industriale costruiti negli ultimi anni e rimasti vuoti. Ma ci sono anche aree residenziali non terminate: alcune con opere di urbanizzazione in parte realizzate (vedi Grezzano dove è stato costruito il muro del pianto senza poi procedere alla realizzazione degli edifici), altre con presenza di edifici non completati e con scheletri in cemento armato fermi da anni (vedi Panicaglia), altre incompiute ferme da mesi (quella accanto alla CONAD), altre in parte completate (e qualcuna venduta) e in parte ancora da finire come quella contestatissima di Lama su cui abbiamo chiesto al Comune verifiche che ancora attendiamo di esaminare.
Confedilizia dice che bisognerebbe mettere sul mercato degli affitti le case invendute presenti in Italia. Con questa mossa “si raggiungerebbero due obiettivi in uno: rendere subito disponibili unità abitative dove ce n’è bisogno, e non sprecare ulteriori risorse e ulteriore terreno libero per costruire immobili che saranno pronti nel giro di anni”.
Anche se dubitiamo dell’amore per l’ambiente di Confedilizia, siamo d’accordo sulla proposta: anche a Borgo San Lorenzo riteniamo che il Comune debba incentivare l’offerta di case da affittare chiamando a discuterne Confedilizia, Uppi, Confindustria.
La realizzazione di nuovi alloggi con l’intervento pubblico è sempre più problematica sia per i costi sia per il reperimento di aree, e non risolve la domanda di affitti agevolati. Per questo pensiamo che una parte delle somme attualmente destinate alle nuove costruzioni potrebbe essere utilizzata per abbassare gli affitti e per tutelare i proprietari dai rischi di morosità.
Riteniamo opportuno in questa fase suggerire quattro azioni concrete a chi governa il nostro comune:
– Verificare nel territorio comunale il numero degli edifici finiti e rimasti invenduti e le lottizzazioni iniziate e non terminate (questo servirà anche a discutere con dati alla mano i numeri del regolamento urbanistico)
– Convocare le associazioni dei proprietari e degli inquilini affrontando il tema degli affitti;
– Convocare i costruttori delle aree rimaste incompiute per ricercare modalità che portino i lavori a conclusione;
– Individuare le soluzioni affrontabili direttamente con il supporto del comune e nel contempo promuovere impegnarsi direttamente a promuovere una legge regionale sulla casa che permetta di recuperare al mercato degli affitti le case invendute.
Libero Mugello












