Borgo San Lorenzo

Borgo. ‘Terremoto’ in Consiglio, le opposizioni lasciano l’aula…

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‘Terremoto’ nel Consiglio Comunale di Borgo San Lorenzo, con le opposizioni che hanno abbandonato l’aula in maniera congiuta e compatta durante la discussione (e votazione) sul trasporto pubblico locale. Accusando in particolare la Regione di non aver ancora (dopo due anni) predisposto la nuova gara per la gestione unica del servizio. Ecco di seguito la nota che riceviamo e pubblichiamo da Libero Mugello, Per Borgo e Popolo delle Libertà: Tutti i consiglieri  comunali di opposizione del comune di   Borgo San Lorenzo –  le Liste Civiche Libero Mugello e Per Borgo, Rifondazione Comunista  e Popolo della Libertà  – nella seduta consiliare di ieri,  non hanno partecipato al voto sull’atto di approvazione della convenzione con la Provincia sul  Trasporto Pubblico Locale  che per il comune di Borgo comprende anche le corse per le scuole. Una delibera al limite della legittimità – peraltro arrivata alla discussione in commissione solo il giorno prima del consiglio – in quanto prevede l’affido in convenzione del servizio dei trasporti provinciale per la durata di un anno ma con copertura finanziaria  della provincia e dei comuni di due soli mesi (novembre e dicembre). Nessuno ad oggi sa chi e come pagherà il periodo successivo, nessuno sa chi e come pagherà gli eventuali risarcimenti milionari chiesti dall’attuale gestore del servizio alla  Provincia (e di conseguenza ai comuni)  tramite  numerosi  e circostanziati ricorsi amministrativi.   Tutto ciò sta accadendo per precisa responsabilità della Regione Toscana che ha avviato la gara per una gestione unica  del  trasporto regionale  due anni fa e ad oggi non ha ancora concluso le procedure: siamo infatti ancora nella fase di deposito di “manifestazioni di interesse” da parte delle aziende che potrebbero partecipare.  I sottoscritti gruppi consiliari di opposizione di Borgo, con la decisione di non partecipare al voto,  hanno voluto sottolineare il proprio dissenso rispetto all’incapacità della regione di gestire correttamente le politiche del trasporto locale gravando così pesantemente sulle province e  sui comuni ormai ridotti allo stremo e soprattutto peggiorando il servizio indispensabile dei trasporti pubblici (rispetto al 2010 sono già state soppresse o ridotte il 16% delle corse). Nonostante l’invito del sindaco rivolto ai consiglieri di mostrare “senso di responsabilità”  votando la delibera, la maggioranza – rimasta sola in aula –  ha voluto la votazione con scrutinio segreto ed ha approvato la convenzione con soli  7 voti a favore, 2 contrari e 3 astenuti. La maggioranza avrebbe dovuto almeno avere il coraggio di presentare un documento di protesta nei confronti della regione chiedendo conto di questa situazione all’assessore Ceccobao per aver costretto i comuni ad effettuare acrobazie decisionali ed economiche a sole 24 ore dal blocco del servizio pubblico dei trasporti.  Lista Civica Libero Mugello Lista Civica Per Borgo Popolo della Libertà Di seguito invece la nota che riceviamo e pubblichiamo da Rifondazione Comunista: Tutti i consiglieri  comunali di opposizione del comune di   Borgo San Lorenzo –  le Liste Civiche Libero Mugello e Per Borgo, Rifondazione Comunista  e Popolo della Libertà   – nella seduta consiliare di ieri,  non hanno partecipato al voto sull’atto di approvazione della convenzione con la Provincia sul  Trasporto Pubblico Locale  che per il comune di Borgo comprende anche le corse per le scuole. Una delibera al limite della legittimità – peraltro arrivata alla discussione in commissione solo il giorno prima del consiglio – in quanto prevede l’affido in convenzione del servizio dei trasporti provinciale per la durata di un anno ma con copertura finanziaria  della provincia e dei comuni di due soli mesi (novembre e dicembre). Nessuno ad oggi sa chi e come pagherà il periodo successivo, nessuno sa chi e come pagherà gli eventuali risarcimenti milionari chiesti dall’attuale gestore del servizio alla Provincia (e di conseguenza ai comuni)  tramite  numerosi  e circostanziati ricorsi amministrativi. Il Trasporto Pubblico Locale, come il Servizio Sanitario un servizio essenziale, è stato duramente colpito dalle politiche di bilancio dell’attuale come del precedente governo. Ultimo in ordine di tempo il Decreto Legge 6 luglio 2012 n. 95, il cosiddetto “spending review”, opera un taglio di 120 milioni di euro ai trasferimenti alla Regione Toscana, dei quali gran parte attengono al servizio di Trasporto Pubblico Locale. A fronte di questa politica di tagli indiscriminati, tesa soprattutto a indurre e favorire la privatizzazione di servizi essenziali, la Regione Toscana ha avviato la gara per una gestione unica  del  trasporto regionale  due anni fa,  ad oggi non ha ancora concluso le procedure: siamo infatti ancora nella fase di deposito di “manifestazioni di interesse” da parte delle aziende che potrebbero partecipare. Un ritardo che costituisce una precisa responsabilità , soprattutto da parte dell’assessore Ceccobao che ha costretto i comuni a vere e proprie acrobazie procedurali ed economiche a sole 24 ore dal probabile blocco del servizio. Un fatto questo ampiamente sufficiente a pretendere le dimissioni dell’assessore Ceccobao, rivelatosi del tutto inadeguato ad affrontare l’emergenza causata dalle decisioni del governo nazionale. I consiglieri comunali di Borgo con la decisione di non partecipare al voto hanno voluto sottolineare il proprio dissenso rispetto all’incapacità della regione di gestire correttamente le politiche del trasporto locale, contrastando con decisione i tagli del governo, ponendo a carico  di province e   comuni, ormai ridotti allo stremo dalle varie finanziarie e dallo spending review, riducendo in maniera significativa il servizio indispensabile dei trasporti pubblici (rispetto al 2010 sono già state soppresse o ridotte il 16% delle corse). Nonostante l’invito del sindaco nei confronti dei consiglieri di mostrare senso di responsabilità e votare compatti la delibera, la maggioranza – rimasta sola in aula –  ha voluto la votazione con scrutinio segreto ed ha approvato la convenzione con soli  7 voti a favore, 2 contrari e 3 astenuti. La maggioranza non ha avuto nemmeno il coraggio manifestare la propria protesta chiedendo le dimissioni dell’assessore Ceccobao.  Partito della Rifondazione Comunista

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