Borgo San Lorenzo

Borgo ha salutato il piccolo Giulio. Con silenzio e commozione

Borgo ha salutato il piccolo Giulio. Con silenzio e commozione

Una tristezza infinita oggi pomeriggio (sabato 19 novembre) fra le strade di Borgo, davanti a quella piccola bara bianca, dove riposerà per sempre Giulio, solamente sei mesi, scomparso l’altro giorno nella sua culla, per uno destino tanto inatteso quanto crudele. Quando muore un piccolino, in un’epoca dove questi casi sono divenuti rarissimi, è come un pugno allo stomaco, un dolore indicibile nel pensare ai giovani genitori, ai nonni e a tutti coloro che componevano questa bella famigliola, tanto conosciuta quanto stimata e purtroppo tanto sfortunata nel ricordo di altri dolorosi eventi che l’hanno colpita nel tempo. C’era un silenzio assordante mentre il mesto corteo si portava verso la chiesa borghigiana, sotto un cielo plumbeo, così all’interno, dove la preghiera e le parole di don Maurizio, sacerdote officiante, hanno emozionato e commosso i tantissimi presenti, molti dei quali non hanno trattenuto le lacrime per un qualcosa che attanagliava la gola e non andava giù, per una morte ingiusta verso un piccolino, che come ha detto don Maurizio, lasciando babbo e mamma, è andato innocente con tutta la sua purezza nella braccia di Gesù. Quando si è aperto il portale della chiesa per portare Giulio all’ultima sua piccola dimora, anche la pioggia ha cessato di battere, chissà, forse per non far rumore sul selciato in quell’immenso silenzio. Ciao piccolo angioletto. Foto allegata

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