La notizia era nell’aria e proprio ieri sera, domenica, è giunta la notizia ufficiale che Roberto Galbiati ha dato le dimissioni come allenatore dell’A. S. Fortis Juventus 1909 di Borgo San Lorenzo, penultima in classifica nel campionato nazionale dilettanti.
Questa decisione, forse, doveva essere presa alcune settimane orsono, quando la squadra biancoverde in palese difficoltà tecnica e agonistica, nonostante la sfortuna e le avversità arbitrali, aveva collezionato numerose sconfitte, con una rivoluzione copernicana in seno alla squadra, con la partenza e l’arrivo di tanti giocatori in un torbillion davvero sconcertante.
Dal lato umano dispiace che Roberto Galbiati, che ha salvato la squadra biancoverde in due occasioni, non sia più allenatore, ma una scossa anche se tardiva ci voleva proprio. Il presidente Alessio Dori e i suoi collaboratori sono ora alla ricerca di un nuovo trainer, con la speranza di un cambiamento di rotta.
Comunque sia, e lo abbiamo sempre detto e scritto, se sfortunatamente dopo ben undici anni di militanza nel Campionato Nazionale di Serie D, il Borgo San Lorenzo dovesse retrocedere, non è una tragedia; in centodue anni di attività agonistica, di saliscendi ne abbiamo visti a iosa. E poi che dire di città prestigiose come Arezzo o Perugia, Venezia o Mantova, Catanzaro o Potenza che militano nei dilettanti? Si dovrebbero sparare! Coraggio e avanti; lo sport e questo. Un saluto a Roberto Galbiati, un caro amico e un gentiluomo
(A.G.)
Foto: Roberto Galbiati
(Foto-Cronache Germogli – Firenze)












