Mercoledì scorso 8 aprile 2015, per puro caso abbiamo seguito una cerimonia, trasmessa da Rai Tre Regionale, sul ricordo del conferimento di una medaglia d’oro al Valor Civile al Gonfalone di Montignoso (Massa Carrara), un paesino che dovette subire rappresaglie e vittime da parte dei tedeschi e dei fascisti durante l’ultima guerra, e non per ultimo per aver avuto circa 30 vittime ( ci è parso di capire che erano 34) durante un bombardamento aereo alleato. Ci è venuto subito in mente (eravamo coordinatori del Comitato Promotore del Monumenti alle vittime del bombardamento aereo del 30 dicembre 1943), quando scrivendo un articolo su un settimanale locale dopo aver seguito sempre su Rai Uno una cerimonia di conferimento a tre comuni italiani della medaglia d’oro al Gonfalone, da parte del Presidente della Repubblica, per i morti sotto i bombardamenti, consegnammo all’allora giunta comunale tutta la documentazione (oltre 300 pagine, fra documenti, articoli, immagini fotografiche e iconografiche, lista dei caduti, etc,etc), tutto questo nel tentativo di far conferire anche al gonfalone di Borgo San Lorenzo questo alto e significativo riconoscimento. Nonostante le nostre lettere (con tanto di risposte protocollate dove si rispondeva che sarebbe stato eseguito l’iter burocratico), a distanza di tanti anni non è stato fatto niente di niente; eppure sono passate tre legislature. Se da una parte abbiamo avuto tanto piacere che i cittadini di Montignoso (oltre a diversi altri), si possano fregiare del conferimento da parte della Presidenza della Repubblica della medaglia d’oro al loro Gonfalone (il Gonfalone è di tutti, non di una parte sola), per i sacrifici che dovettero subire, pensiamo che anche Borgo San Lorenzo (sarebbe riduttivo e non eticamente corretto mettere sulla bilancia le molte vittime che Borgo ha avuto in più degli altri paesi), si possa un giorno fregiarsi di questa alta onorificenza. Dopo 20 anni che dobbiamo dire ancora! Giriamo queste povere parole all’attuale Giunta Comunale (il tomo documentativo che consegnammo in qualche posto, se non è stato mandato al macero, ci sarà!), affinchè si possa portare a termine positivamente questa tragica pagina che colpì Borgo San Lorenzo nel Mugello. Quel che rimase delle famose “Ceramiche San Lorenzo Chini”. Solamente una piccola ciminiera. Il bombardamento causò la morte, in via Giotto Ulivi dove abitavano, di tutta la famiglia Poli. (Archivio A.Giovannini)














