I dipendenti del Comune di Borgo San Lorenzo, tramite le loro rappresentanze sindacali unitarie, replicano alle affermazioni del sindaco in materia di tagli dei dipendenti pubblici. Sindaco che, in una recente conferenza stampa (alla quale erano presenti i corrispondenti di Ok!Mugello, La Nazione, Il Galletto, Il Corriere Fiorentino, Tele Iride e Ansa) aveva rivendicato di aver diminuito il personale del Comune. Ecco la nota che riceviamo e pubblichiamo: Recentemente sulla stampa abbiamo letto quali sono gli obiettivi prioritari per il 2013 del Sindaco di Borgo San Lorenzo Giovanni Bettarini e quali azioni degne di nota ha invece compiuto durante il suo mandato. Rattrista alquanto vedere al primo posto di questa ultima lista la “diminuzione del personale comunale da 122 a 106 dipendenti”, sventolata come una vittoria ottenuta contro i “fannulloni”, male prioritario del nostro paese, nella guerra intrapresa dall’ex ministro Brunetta. Rattrista maggiormente se a pronunciarla è un esponente politico di “centro-sinistra”, e rattrista, come dipendenti, sentirsi una zavorra e non una risorsa da valorizzare. Non tutti hanno capito che la politica avviata da alcuni anni a livello nazionale per svilire l’operato dei dipendenti pubblici, tende a giustificare la privatizzazione di beni e servizi comuni, a scapito dei cittadini e a vantaggio di alcuni, salvo poi, come è già successo, rimpiangere la vecchia gestione pubblica e ritrovarsi a pagare servizi che un tempo l’Amministrazione pubblica prestava gratuitamente. Ci sarebbe piaciuto che la sottolineatura del Sindaco, riguardante il personale, avesse evidenziato altri aspetti, come per esempio: – che dal 2009, “grazie” a Brunetta, abbiamo il blocco dei salari, fermi ad una media di € 1.200 netti mensili (per un impiegato o un operaio), il blocco dei rinnovi contrattuali e una decurtazione sullo stipendio in caso di malattia (con una evidente disparità di trattamento rispetto al settore privato); – che di fatto i dipendenti hanno contribuito a far risparmiare al Comune circa 100.000 Euro l’anno a causa del mancato rinnovo del contratto; – che la diminuzione dei posti di lavoro si è verificata per il blocco del turn-over che di fatto impedisce nuove assunzioni; – che nonostante la carenza di personale i dipendenti hanno cercato di mantenere lo stesso livello qualitativo dei servizi offerti. Ma ci sarebbe anche piaciuto che il Sindaco avesse sottolineato altri aspetti, come per esempio quello di aver creato un nuovo posto da Dirigente, oltre ai 4 già presenti, ed aver creato n. 2 Posizioni organizzative (posizioni lavorative con funzioni di gestione ed organizzazione degli uffici, che in altri Comuni sostituiscono i Dirigenti), che incidono in maniera consistente sulla spesa pubblica rispetto al personale dei livelli inferiori, oltre a gravare sul tetto massimo imposto dalla legge per assunzioni, magari, di giovani a tempo determinato. Forse ad essere “salutata positivamente” doveva essere la diminuzione di qualche figura apicale che avrebbe consentito, a parità di costo, la copertura di posti di livello inferiore, creando maggiore occupazione in settori che si rapportano direttamente con le esigenze dei cittadini. In un momento di scarsa visibilità per il dipendente pubblico, l’affermazione del Sindaco non può che ricevere il consenso della maggioranza dei cittadini, ma crediamo doverosa una corretta informazione e l’espressione del punto di vista anche dei dipendenti stessi. Le Rappresentanze Sindacali Unitarie del Comune di Borgo San Lorenzo Nella foto: un momento della conferenza stampa incriminata (foto OK!Mugello). Clicca qui per l’articolo di OK!Mugello in marito alla conferenza stampa
Borgo. Dipendenti Comunali in rivolta. ‘Il sindaco rivendica i tagli…’












