Abbandonata l’idea del Polo scolastico unico torna in campo l’ipotesi di restaurare l’edificio scolatico di Via Don Minzoni adeguandolo alle normative antisismiche e si abbandona l’idea di costruire un polo scolastico. Ecco di seguito la nota del Comune di Borgo e la reazione della Lista Civica Libero Mugello (che aveva stimolato questa discussione): Comune di Borgo San Lorenzo: Potrebbe tornare in campo come ipotesi progettuale la ristrutturazione dell’immobile di via don Minzoni per far fronte alle esigenze di spazio delle elementari borghigiane in previsione dell’aumento della popolazione scolastica nei prossimi anni. Per ora solo un’ipotesi progettuale emersa in recenti incontri e confronti tra il Dipartimento Antisismico della Regione Toscana e il Comune di Borgo San Lorenzo. Lo ha precisato lo stesso sindaco Giovanni Bettarini rispondendo in Consiglio comunale a un’interrogazione presentata dal gruppo Libero Mugello: “Continuiamo a privilegiare l’idea di una scuola ex novo senza tuttavia scartare altre ipotesi. E di recente sull’immobile di via don Minzoni l’Ufficio Antisismico della Regione ha concesso delle aperture su un’ipotesi progettuale – precisa il sindaco Bettarini -. Attualmente si stanno valutando alcune proposte progettuali, compresa quella che riguarda la possibile ristrutturazione dell’edificio in via don Minzoni, ponendole a confronto con gli investimenti necessari, le risorse a disposizione e i canali di finanziamento. Quel che è certo è che ciò che era pensabile e possibile fare qualche anno fa, ahimé oggi è più difficile, se non impossibile, farlo. La situazione dell’Italia è cambiata e in peggio negli ultimi anni, è sotto gli occhi di tutti e gli enti locali sono stati chiamati, forse in maniera eccessiva, a fare dei sacrifici notevoli tra tagli e vincoli. Borgo ha bisogno di nuovi spazi scolastici e ci dovranno essere”. Rispondendo ancora all’interrogazione, il sindaco Bettarini ha fatto il punto sugli interventi relativi all’edilizia scolastica snocciolando una lunga serie di cifre: “In particolare per quanto riguarda il consolidamento e adeguamento antisismico, è stata programmata e in gran parte realizzata una campagna di controlli e verifiche strutturali delle scuole: Borgo conta attualmente ben 12 edifici scolastici tra materne, elementari e medie. Se già sono stati effettuati gli interventi di rafforzamento antisismico alla scuola materna di Panicaglia e all’ex pretura, per un totale di oltre 2 milioni di euro – sottolinea il sindaco Bettarini -, altri sono previsti tra il 2013 e il 2014, tra cui la scuola materna Rodari nel viale della Resistenza, 450mila euro, e la scuola materna di via Aldo Moro, 492mila euro. Dal 2005 sono stati spesi più di 3.400.000 euro sull’edilizia scolastica, per interventi di adeguamento sismico, adeguamento funzionale, ampliamenti, che hanno tra l’altro portato ad un aumento di aule e spazi. Spazi che aumenteranno ulteriormente con il nuovo nido ‘eco’ di via Curiel con due nuove sezioni, una struttura completamente ecosostenibile in bioedilizia e con accorgimenti per ridurre il risparmio idrico ed energetico. Un intervento, 600mila euro, che sarà concluso ad inizio del prossimo anno – conclude il sindaco -, che fa parte della più generale riorganizzazione dell’offerta dei servizi educativi alla prima infanzia”. Libero Mugello: Nel 2007 venne chiusa per problemi sismici la scuola elementare di Via Don Minzoni mentre nel 2009 il sindaco Bettarini decise di venderla per “costruire con il ricavato una nuova scuola elementare nel capoluogo”. Esprimemmo subito le nostre perplessità: troppo costoso il progetto e soprattutto penalizzante, per bimbi ancora piccoli, l’idea di realizzare un grande polo scolastico fuori dal centro urbano, vicino al liceo, non raggiungibile a piedi. Ma ovviamente l’amministrazione in carica non tenne in alcun conto le nostre proposte soprattutto della necessità di discutere su più soluzioni tenuto conto dei costi e delle problematiche connesse ivi compreso la possibilità della ristrutturazione del fabbricato o del suo abbattimento e della successiva ricostruzione. Oggi dopo anni di rinvio il governo del nostro comune decide oggi che il nuovo polo scolastico non si farà per colpa della crisi. Non poteva che finire così: la mancanza di decisione immediata, il cullarsi in sogni fantastici – e non solo i tagli degli ultimi due anni – hanno portato a questa situazione. Il sindaco addirittura torna sui propri passi pensando ad una ristrutturazione di Via Don Minzoni dopo aver dichiarato nel 2009 – senza ombra di dubbio – che “i tecnici incaricati, in accordo con la Regione, hanno valutato antieconomico intervenire su una vecchia struttura come quella”. Abbiamo proposto con la nostra interrogazione nell’ultima seduta consiliare di capire se è percorribile la strada da noi indicata e cioè di abbattere e ricostruire una nuova scuola prefabbricata che permetterebbe la realizzazione di circa 15 classi e 5 locali per attività. I costi di una scuola prefabbricata sono contenuti e la sicurezza sismica è garantita. Infatti il costo di un recente appalto pubblico affidato ai partner di Arca (architettura-confort-ambiente), marchio della filiera della costruzione in legno in Trentino è stato di 702.000 euro per ospitare 250 ragazzi. La risposta è stata negativa da parte del sindaco: le strutture in legno prefabbricate non sono di qualità. E’ preferibile intervenire su progettazione specifica come nel caso della scuola di Panicaglia. Che infatti è costata moltissimo rispetto ad una scuola prefabbricata. Molti sono i comuni che stanno scegliendo i prefabbricati in legno per il rendimento energetico, la rapidità di costruzione, il costo contenuto e la salubrità – ciò a patto di verificare la provenienza e il tipo di trattamento dei legni – dei materiali e… soprattutto la sicurezza antisismica. Borgo San Lorenzo non farà questa scelta. E quasi sicuramente quella scuola rimarrà così per altri anni e i bambini rinunceranno alla certezza di avere più spazi scolastici, importanti per lo studio, le attività di laboratorio e ricreative. Da un nostro lettore, che ci ha chiesto di non comparire nella risposta ma dal quale possediamo tutti i riferimenti, riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera commento all’articolo in questione: Vorrei evidenziare quanto appreso oggi dai giornali locali. Il sindaco di Borgo San Lorenzo, ha deciso di non ristrutturare la scuola elementare, o perlomeno di non intervenire alla sistemazione della scuola elementare con una struttura in legno, come avviene oramai in diversi altri luoghi, perché ritenuta non sufficientemente idonea o robe del genere. Io ritengo che gli amministratori veramente debbano andare a casa, perché quando un sindaco, si permette di dire e fare di queste cose e peraltro,non trova idonee alternative, a pari costo, ma decide che spendendo poco, oggi non è concepito dalla politica, non sono interventi da fare e la popolazione resta quindi mal servita. Vorrei sottolineare che per motivi simili, cioè di incapacità a amministrare un comune, come invece dovrebbe fare sia un imprenditore, che un buon padre di famiglia, anche a Cavallina, sono anni che si parla di una situazione precaria per la scuola elementare, ma i ragazzi sono oramai diventati già padri di famiglie e ancora ‘amministrazione e a decidere come e cosa si può fare per la scuola. Ma non ci si rende conto che questa situazione porta intere generazioni a rigettare la socialità degli amministratori, che non sono amministratori, ma semplicemente degli incapaci e non meritano assolutamente di restare nelle poltrone pubbliche. Infine vorrei sottolineare ancora che con le tecnologie “moderne”si riesce a costruire case ad un costo irrisorio,100/300€ mq contro i costi della burocrazia che raggiunge e supera a volte da sola sola il puro materiale e manodopera. Tutto questo la politica non lo vuole perché così non circolerebbero fiumi di denari, non potrebbero così poter attingere a favoritismi, mazzette o quant’altro avviene. Ma possibile che io che ho quasi 60 anni vedo che dobbiamo riuscire a cambiare rotta, mentre ancora le amministrazioni sono ingessate e incapaci di muoversi all’altezza dei tempi? Speriamo che si mandino a casa una volta per tutte. Grazie. Lettera Firmata
Borgo. Dietrofront sulle elementari, restauri per Via Don Minzoni?












