Borgo San Lorenzo

Borgo San Lorenzo ricorda il bombardamento del 1943 e inaugura il nuovo monumento

La cerimonia si è arricchita di tanti ed alti significati storici, umani e morali, per l’inaugurazione del nuovo...

Il sindaco Romagnoli con le autorità civili e amministrative.

Borgo San Lorenzo, nel ricordo dell’82° anniversario del bombardamento aereo del 30 dicembre 1943, che causò la morte di 109 concittadini, moltissimi feriti e gravi danni all’assetto urbanistico nella parte nord-est, verso la stazione ferroviaria e i grandi viadotti sulla linea Faentina, Borgo San Lorenzo, dicevamo, ha intensamente vissuto una giornata particolare.

La cerimonia si è arricchita di tanti ed alti significati storici, umani e morali, per l’inaugurazione del nuovo Monumento alle “Vittime Civili”, che, come è noto, fu collocato in Piazza del Poggio nel 1993 in occasione del 50° anniversario del bombardamento, autore lo scultore Prof. Niccolò Niccolai. Con l’abbattimento del secolare cedro per motivi di sicurezza, l’amministrazione comunale, con il supporto decisivo della Regione Toscana, ha provveduto a rifare il monumento, questa volta in bronzo, collocato provvisoriamente in Piazza Dante, a lato del palazzo comunale, in attesa poi di ricollocarlo nella sua sede naturale in Piazza del Poggio.

La cronaca, affinché ne resti memoria, è iniziata alle 12.25 precise, ora del bombardamento, con il suono della campana grossa della Pieve di San Lorenzo e, in concomitanza, anche la vecchia sirena dei Vigili del Fuoco a Mattagnano, sirena che nel 1943 era collocata in cima alla Torre dell’Orologio, ma che non fece in tempo a dare l’allarme.

Nel pomeriggio sono iniziate le cerimonie ufficiali davanti al Comune, con la presenza di tanti concittadini e congiunti delle vittime, alcune associazioni combattentistiche e d’arma (Carabinieri in congedo e Gruppo Alpini), l’Arma dei Carabinieri, la Polizia Municipale, la Guardia di Finanza, i Vigili del Fuoco, quindi la Confraternita di Misericordia (ebbe un ruolo decisivo per curare i feriti, con in testa il grande medico Guglielmo Sanguinetti), il Centro Radio Soccorso, il Gruppo Donatori di Sangue Fratres, l’associazione dell’ANPI, il delegato dell’Associazione Regionale delle Vittime Civili, con il servizio musicale espletato dalla Banda Filarmonica “G. Verdi” di Barberino di Mugello.

Dopo gli interventi del sindaco Leonardo Romagnoli, del consigliere regionale Serena Spinelli, dell’architetto Sabrina Solito e lo scrivente di queste note, il Prof. Niccolò Niccolai, autore del Monumento, ha ricordato quello che è stato il percorso per arrivare a fondere il vecchio monumento in bronzo. Quindi ecco tolto il drappo che copriva il Monumento, accolto con tanti applausi, collocato sopra un palchetto costruito con il legno del famoso cedro abbattuto nei giorni scorsi.

Successivamente tutti i partecipanti si sono portati in corteo in Via Giotto Ulivi, angolo con il Viale IV Novembre, per deporre una corona d’alloro nella stele che ricorda il bombardamento, molto tragico (morirono tutti e sei i componenti della famiglia Poli) in quel luogo vicino alle Manifatture Chini, che furono polverizzate, e alle Fornaci Brunori.

Il programma delle cerimonie è continuato poi con la Santa Messa in suffragio di tutti i caduti, celebrata dal Pievano don Luciano Marchetti. La giornata si è conclusa in serata, alle ore 21.00, ancora nella Pieve di San Lorenzo, gremitissima ed entusiasta, con il concerto dell’Orchestra Camerata de’ Bardi, diretta dal Maestro Giacomo De Simonis, impreziosito dalla partecipazione straordinaria di Alberto Massi alla cornamusa scozzese, che ha offerto al pubblico un’esecuzione di grande intensità emotiva.

Questo concerto in onore delle vittime civili è stato il suggello di una storica giornata per Borgo San Lorenzo in particolare e per il Mugello in generale.

Nel corso delle iniziative è stato inoltre ricordato che il monumento originale in pietra dedicato ai caduti civili, realizzato dall’artista Niccolò Niccolai e collocato in Piazza del Poggio da giovedì 30 dicembre 1993 al 1° ottobre 2025, è stato restaurato e destinato a una nuova collocazione alle scale dei giardini di Ronta. La cerimonia di inaugurazione ufficiale della statua restaurata è in programma sabato 10 gennaio 2026 alle ore 15.

Anche Ronta di Mugello conobbe la tragedia della guerra e il bombardamento causò la morte di circa 30 persone. Sarà anche questo un significativo riconoscimento.

Change privacy settings
×