Come abbiamo scritto in occasione della Fiera Calda a Vicchio, ha avuto luogo “La Pittorica”, una manifestazione cicloturistica riservata a biciclette d’epoca.
L’evento, promosso dall’Asd Mugello Toscana Bike in collaborazione con il G.S. Vicchio Bike, ha visto la partecipazione di ciclisti su biciclette costruite prima del 1987 (con alcuni modelli dei primi decenni del Novecento) e con abbigliamento d’epoca congruente.
L’obiettivo degli organizzatori era di valorizzare la storia del ciclismo mugellano, legato a campioni come Gastone Nencini e Guido Boni, offrendo al contempo un itinerario tra bellezze paesaggistiche, architettoniche ed enogastronomiche.
La partenza è avvenuta domenica 30 agosto 2026 in Piazza Giotto, con i partecipanti che potevano scegliere fra tre percorsi, rispettivamente di 35, 50 e 69 km, su strade in buona parte sterrate, lungo i quali erano allestiti quattro punti di ristoro con prodotti tipici.
Lo scrivente di queste note, dopo la prima tappa alla Casa di Giotto a Vespignano, era presente a Piazzano, all’interno dell’Azienda Zootecnica dell’amico Simone Grossi, il quale, unitamente a tutti i suoi solerti collaboratori, ha accolto gli atleti nello splendido pratone, affinché potessero rifocillarsi; lasciamo all’immagine alla fantasia del lettore quante leccornie c’erano sul desco!
Poi da ricordare una bella mostra di biciclette e moto d’epoca della collezione di Giorgio Cambi, abitante a Firenze, la cui famiglia — si dice il caso — era originaria di Piazzano!!
Quindi i ciclisti (alcuni davvero simpaticissimi, comprese ovviamente le donne!!), si sono portati, dopo un bel giro, alla Fattoria Il Palagio a Scarperia (altro succulento convivio), quindi al Golf dei Medici, San Piero, Borgo San Lorenzo, Vicchio, mentre alcuni si sono portati addirittura a Bricciana sopra San Martino a Scopeto, per poi terminare la giornata con una tavolata a base di tortelli mugellani.
Molta soddisfazione per gli amici dirigenti della Bike Toscana Mugello Pittorica, Mauro Noferini e il presidente Marco Vonci, sotto la regia di Marco Daddario, un vero trascinatore.
Una bella giornata nel vero senso della parola.










