Borgo San Lorenzo

Battaglia sui numeri? I Cinque Stelle rispondono a Omoboni

Scarperia - San Piero. La Giunta, tutti i nomi...

Articolata contro – risposta dei Cinque stelle e del consigliere Matteo Gozzi al sindaco di Borgo, paolo Omoboni, sul bilancio. Ecco l’accurata contro analisi che riceviamo e pubblichiamo:

“Numeri, molti numeri”, si lamenta il Sindaco Omoboni nel suo comunicato di risposta alla nostra analisi sul bilancio 2013 del Comune. Ma, di grazia, come potremmo parlare di un bilancio senza parlare di numeri? I documenti che lo compongono sono ben 12 e solo quello principale, detto “Conto di Bilancio”,  è formato da 118 pagine tutte irte di cifre. Magari Omoboni covava una diversa speranza: e cioè che tutti si perdessero in questa orgia di matematica e non trovassero argomenti di critica. Invece sembra che a perdercisi sia stata la Giunta che, detto per inciso, non sembra essere versatissima in economia. Nel nostro Movimento ci sono invece anche dei contabili che si prendono la briga di analizzare i maledetti numeri e di esprimere delle valutazioni. Opinabili, certo, come peraltro anche quelle del Sindaco che oltretutto, avendo pure la delega al Bilancio, poteva ben prendere la parola in Consiglio per spiegare qualcosa ai Consiglieri e magari anche ai Cittadini che vi assistevano. Invece, niente, scena muta. E d’altro canto anche questo è comprensibile: perché mettere la faccia su un bilancio che certifica la fine della peggiore amministrazione del dopoguerra? Di tutti i numeri analizzati, il Sindaco si concentra solo su pochi (che gli altri siano poco “opinabili”?). vediamoli un po’ partendo dai famigerati numeri che rappresentano i residui attivi (puta caso il totale è 1,091 milioni, la nostra calcolatrice funzionava bene).

RESIDUI ATTIVI            
    PRIMA DEL 2009 2009 2010 TOTALE  
TITOLO I ENTRATE TRIBUTARIE                              –                   –                     –                     –    
TITOLO II TRASFERIMENTI                     9.000,00                   –          88.000,00          97.000,00  
TITOLO III ENTRATE EXTRATRIBUTARIE                   91.626,37        21.718,18          10.919,79        124.264,34  221.264,34
TITOLO IV OPERAZIONI IN CONTO CAPITALE                 365.086,43                   –        270.206,43        635.292,86  
TITOLO V ACCENSIONE DI PRESTITI                 153.661,13        36.869,14          21.286,21        211.816,48  
TITOLO VI SERVIZI PER CONTO DI TERZI                   21.351,41         1.296,36                     –          22.647,77  
TOTALE                   640.725,34        59.883,68        390.412,43     1.091.021,45  

Il sindaco presumibilmente fa riferimento alla somma di sole entrate correnti, pari effettivamente a circa 221.000 euro. Una prima domanda: perché non sono stati riscossi dopo 3 anni o più? Per inerzia? Per insolvenza del debitore? Una verifica sarebbe opportuna da parte della nuova amministrazione che obiettivamente su questo non ha però responsabilità operative. Per il resto il sindaco dice che sono crediti certi: ma anche in questo caso, perché l’Amministrazione non ha potuto o voluto riscuoterli dopo tutti questi anni? In questo caso non ci saranno probabilmente problemi di insolvenza del debitore ma magari valgono le nostre precedenti considerazioni riguardo a blocchi dovuti a motivi procedurali o contrattuali o legali. Chiediamo troppo se suggeriamo un’altra verifica? Perché questi soldi sono già stati spesi e se non dovessero rientrare ci sarebbe un “buco” nelle casse comunali. Infine la pressione tributaria: abbiamo preso i dati ufficiali del Conto di Bilancio ma forse la realtà è ancora peggiore perché la pressione fiscale procapite è di 645 euro a cittadino (compresi i lattanti). Nel bilancio preventivo la previsione era stimata in  € 627 ma il problema è tale documento non considerava la sospensione IMU prima casa che vale 94 euro pro capite di trasferimento dallo Stato per cui quella reale è di € 739. Nel 2014 dovremo ragionare su questa cifra o su una più alta dati perlomeno gli ammanchi di Vigiano e degli oneri di urbanizzazione. È vero che c’è la Tares però valgono tre considerazioni: 1) le pressione fiscale dal 2009 al 2012 (anno senza TARES) era comunque aumentata del 15%; 2) La Tares di Borgo è la più alta del Mugello e fra le più alte della Toscana; 3) il costo del servizio di gestione dei rifiuti di Publiambiente, fra il 2002 ed il 2012 (all’incirca il periodo di Bettarini) è aumentato di circa l’88% contro un’inflazione del periodo del 27%. Quindi l’aumento di pressione fiscale c’è stato comunque lo si voglia analizzare ed è stato sollevato spesso dalle categorie e dai cittadini in campagna elettorale (o ce ne siamo già scordati?). Su una cosa siamo d’accordo con il Sindaco: questo è passato. Per il futuro dovremmo fare in modo diverso e noi siamo disponibili a collaborare e trovare soluzioni per i problemi della città. Ma la politica non è una messa cantata, è dialogo e dibattito, rispettoso ma franco: non siamo pregiudizialmente contrari a questa Amministrazione ma non pensiamo neanche che il nostro ruolo non sia quello di fare la claque della Giunta. Pensiamo di interpretare bene la nostra funzione, con competenza, passione e responsabilità. O preferivate i “grillini sfascisti”? Seguite la nostra attività sul sito www.mugello5stelle.it, sulla pagina FB di Matteo Gozzi e contattate il nostro consigliere comunale con la mail dilloamatteo.m5s@gmail.com. Borgo San Lorenzo, 26 luglio 2014

Change privacy settings
×