Barberino di Mugello

Storia di una gattina ferita e della signora che l’ha aiutata (e di tutte le difficoltà)

Gattina

Una gattina trovata ferita a Barberino, e la sua storia che ci raccolta la lettrice che l’ha raccolta e la sta curando: Mercoledì scorso, nel tardo pomeriggio, passeggiando con il mio cane nei pressi del cimitero di Barberino ho trovato una gattina di cinque mesi gravemente ferita. Sul momento l’unico pensiero che ho avuto è stato quello di portarla dal veterinario. Ho così contattato l’ambulatorio più vicino e siamo state accolte dalla Dottoressa Pieri. La situazione della micia è apparsa subito abbastanza complicata, distacco midollare e a quel punto si è reso necessario il ricovero presso la clinica.

La mattina seguente ho cercato un’associazione che mi potesse aiutare nella gestione della situazione. Forse il numero dell’associazione di Borgo San Lorenzo che ho trovato in internet e cercato di contattare non è quello quello giusto: non ho ricevuto risposta alle telefonate e il messaggio WhatsApp con cui chiedevo una mano non è stato letto. Peccato, un consiglio sarebbe stato utile e incoraggiante.

Bene siamo al giovedì. Nel pomeriggio, sempre sul tardi, passo dalla Dottoressa Pieri che mi consiglia di attivare il percorso Asl per i casi di questo genere. La gattina resta ricoverata perché a casa non è gestibile.

Il venerdì mattina io e la dottoressa Pieri iniziamo una serie di telefonate che ci porta a…nulla! Era passato troppo tempo da quando la gatta era stata ritrovata alla mia segnalazione.

Avrei dovuto chiamare subito la polizia municipale, o comunque la mattina seguente, affinché la gattina fosse presa in carico dal servizio pubblico!

Bene. L’ignoranza non è ammessa! Ma è peggio la capacità di fare finta di niente di fronte alla sofferenza. Scrivo questo perché vorrei che più persone possibile sappiano che se ci si imbatte in una situazione di questo tipo è necessario prima di tutto provvedere ad informare la polizia municipale per non doversi far poi personalmente carico della cura dell’animale.

Adesso la micia è ricoverata presso una clinica di Lastra a Signa con cui sono entrata in contatto grazie ad alcune persone che come me amano tantissimo gli animali. Ancora non è possibile sapere quali saranno le conseguenze del trauma che la micetta ha subito e se sarà un gatto con delle necessità particolari. Quello che è certo è che quando sarà dimessa non potrà tornare alla colonia ma, avrà bisogno di una casa.

Concludo ringraziando la redazione di okmugello per la sensibilità che sempre riserva a queste tematiche, la Dottoressa Pieri che ha prestato le prime cure e mi ha aiutata in tutti i modi, la clinica “Il Prato” che mi sta attualmente aiutando e tutte quelle persone che si sono offerte di aiutarmi per curare la gattina.

Grazie di nuovo e buona giornata

E. Giannelli
PS: “La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui vengono trattati i suoi animali”
Mahatma Gandhi

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