Borgo San Lorenzo

Bambini e genitori in piazza per salvare la scuola di Luco di Mugello

Bambini e genitori in piazza per salvare la scuola di Luco di Mugello

Giovedì 16 settembre, i genitori degli alunni di I e II elementare della scuola primaria di Luco di Mugello scenderanno in piazza per difendere il diritto all’istruzione ed assicurare ai loro figli le 40 ore settimanali, oggi negate.

I bambini iscritti alla I e II elementare non entreranno a scuola. Anche ai genitori degli alunni delle classi III, IV e V è stato chiesto di aderire alla protesta.

I genitori dei bambini di I e II avevano richiesto agli organi scolastici locali le 40 ore settimanali di insegnamento, ma la risposta arrivata il 4 giugno dalla Direzione Didattica di Borgo San Lorenzo, rappresentata dal suo Dirigente Scolastico, dr.ssa Laura Quadalti, è stata negativa:

“Al momento credo di poter rispondere positivamente, con relativa certezza, alle richieste di tempo pieno a Ronta, poiché individuato dal Ministero come plesso tutto a tempo pieno. Per quanto riguarda invece la costituzione di una nuova classe 1° a tempo pieno a Luco e la prosecuzione della futura classe 2° a 40 ore al momento sussistono notevoli difficoltà”.

Alla comunicazione è seguita un’ulteriore lettera indirizzata al Dirigente della Direzione Scolastica Regionale della Toscana, dott. Angotti, al Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Firenze, dott. Bacaloni, alla stessa Quadalti, al Sindaco e all’Assessore all’Istruzione e alla Cultura del Comune di Borgo San Lorenzo.

In questa lettera, è stato richiesto da parte dei genitori un intervento straordinario volto a garantire una scuola di qualità per i propri figli nel proprio paese, visto che la struttura è nuova, perfettamente a norma e quindi adeguata ad accogliere classi a 40 ore (gli ultimi lavori risalgono a 4 anni fa con la costruzione della nuova mensa e palestra). Chiuderla, tengono a precisare, oltre che un insulto al buon senso, sarebbe operare di fatto un danno erariale di notevole gravità, vanificando i soldi pubblici utilizzati per rendere efficiente ed efficace la scuola.

Nella lettera i genitori spiegavano che il modello di orario che la Dirigente Scolastica poteva garantire, sulla base dell’organico di diritto assegnato, non avrebbe permesso agli alunni di I di poter frequentare le 40 ore, e agli alunni della futura II di continuare il modello organizzativo dell’anno scolastico 2009/2010, con evidenti conseguenze negative dal punto di vista didattico.

Purtroppo nessuna risposta è arrivata dagli organi scolastici, tanto che è stata anche presa in considerazione la possibilità di attivare il Difensore Civico.

Lo scorso 7 settembre, presso i locali della scuola elementare di Luco, è avvenuto un incontro con la Dirigente Scolastica, dott.ssa Quadalti., il quale non ha però portato i risultati sperati, poiché è stato ulteriormente sottolineato che quella di Luco non è una scuola classificata a tempo pieno, e nonostante le richieste fatte al Ministero per un organico sufficiente, quest’anno ci saranno addirittura 4 insegnanti in meno. La dirigente pare rassegnata a tali provvedimenti, non sembra propensa a sostenere le proteste dei genitori, mentre questi non vogliono assolutamente abbandonare la loro lotta.

Inoltre, ciò che li fa ancor più indignare, è il fatto che ogni giorno arriva dalla stampa e dalla tv il chiaro messaggio dell’onorevole Gelmini, secondo la quale: “Deve essere garantito il tempo pieno a tutti i genitori che lo richiedono”. Lei stessa, del resto, lo ha concesso al Sindaco di Firenze, come si apprende dalla stampa del 30 luglio scorso: Renzi, infatti, ha attivato e ottenuto direttamente dal Ministero gli insegnanti necessari per garantire agli alunni della sua città la scuola a tempo pieno.

A questo punto, al primo giorno del nuovo anno scolastico, questi genitori ancora si chiedono se la scuola e’ davvero un diritto di ogni cittadino, perché una situazione del genere rischia di portare non solo alla chiusura della scuola, ma soprattutto alla morte di una comunità se il paese perde un punto di socializzazione cosi’ importante.

Molto preoccupati, ma non certo rassegnati, i genitori di Luco si accingono ad affrontare la giornata di proteste di domani almeno con una consapevolezza, quella di un insegnamento di Don Lorenzo Milani che dovremmo sempre tenere a cuore, tanto più noi mugellani che questa esperienza l’abbiamo vissuta di persona, come comunità:

La parola pieno tempo vi fa paura. Vi par già difficile reggere i ragazzi quelle poche ore. Ma è che non avete mai provato. Finora avete fatto scuola con l’ossessione della campanella, con l’incubo del programma da finire prima di giugno. Non avete potuto allargare la visuale, rispondere alle curiosità dei ragazzi, portare i discorsi fino in fondo. Così è finito che avete fatto tutto male e siete rimasti scontenti voi e i ragazzi. E’ la scontentezza che vi ha stancato, non le ore.”

(Don Lorenzo Milani, da Lettera a una professoressa)

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