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Automobilismo: Max Mugelli, un amaro epilogo

Campionato Italiano GT: debutto sul podio per Max Mugelli a Misano

In testa al campionato dal primo al penultimo appuntamento, Max Mugelli e il compagno di squadra Andrea Palma devono alzare bandiera bianca a Vallelunga, nonostante durante tutto il campionato abbiano dato prova di grandi capacità sportive e di guida.

La vettura però anche in questa occasione non si è dimostrata all’altezza della situazione e impedisce sia a Max che ad Andrea di potere puntare al successo di tappa e del campionato.

Dopo un turno di qualifiche sottotono (ottavo posto), Andrea conquista in gara 1 il sesto posto, dopo essere stato penalizzato con un drive through per avere tamponato Dalle Stelle mandandolo in testacoda. Vince Cirò che con questo successo ipoteca il titolo che però, anche per il k.o. sia di Cressoni che di Barri, rimane aperto.

Quando Max sale in macchina in gara 2 per conquistare il campionato deve vincere la gara e sperare che Cirò-Ardagna Perez e Cressoni sommino pochissimi punti o non concludano la gara.

Le cose però non andranno così: Max in partenza mantiene la ottava posizione e riesce a transitare alla fine del primo giro in settima. Il pilota toscano approfitta qualche giro più tardi di un contatto tra Cressoni e Merendino per infilarli entrambi e conquistare la quinta posizione, ma si rende conto ben presto che è impossibile per lui insidiare i primi.

A circa metà gara, un contatto con Dalle Stelle alla curva del semaforo lo fa andare fuori traiettoria: Max riesce a rimanere in pista, ma nella brusca frenata le gomme si spiattellano e la vettura diventa ancora più difficile da guidare.

Max taglia il traguardo in settima posizione, mentre in classifica generale la coppia Mugelli-Palma termina al quarto posto con 138 punti.

Max Mugelli

“Sono molto amareggiato e deluso, sia per me ma soprattutto per amici, tifosi e sponsor a cui avrei voluto dedicare il titolo che dopo le prime due/tre gare sembrava saldamente nelle nostre mani. Un titolo che di certo non ci sarebbe sfuggito se io e Andrea avessimo potuto guidare la Ferrari 430 con cui siamo scesi in pista a Monza. Dal terzo appuntamento in poi è però iniziato il “balletto delle vetture” e siamo dovuti salire ogni volta su una 430 diversa.

Su questa gara ho ben poco da dire: non sono mai riuscito a guidare come avrei voluto. La macchina aveva un deficit di velocità sia in percorrenza di curva che in uscita, tanto che ho sofferto sia di sottosterzo che di sovrasterzo. Ho cercato di dare il massimo in gara 2 ma non avrei potuto fare meglio del quinto posto.

Archivio dunque questo campionato senza nascondere la mia grande delusione e rabbia per una vittoria che ci è sfuggita e di certo non per demeriti di guida. Concludo infine con un plauso agli organizzatori di questa gara: a Vallelunga ho visto il pubblico delle grandi occasioni e le tribune gremite. Uno spettacolo di questi tempi inconsueto e che riconcilia con il grande automobilismo sportivo.”

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