Il titolo riassume in estrema sintesi il weekend vissuto da Max Mugelli sul circuito di casa. Andrea Palma in gara 1 conquista la quinta posizione, Max fa meglio ma non riesce ad andare oltre la quarta posizione finale. Cosa è successo? Lo chiediamo direttamente a Mugelli.
Purtroppo qui al Mugello non siamo mai stati nelle condizioni di lottare per vincere, ci dice Max. Già dalle prove libere avevo intuito che questa per noi sarebbe stata una gara difficilissima e le qualifiche hanno confermato che non avevamo la vettura per potere lottare per la prima fila o le posizioni di testa.
In gara 1 l’unico colpo di scena è l’ingresso della safety car a causa di due incidenti nel corso del primo giro: Andrea Palma, partito quinto, mantiene per tutta la gara la sua posizione, senza potere mantenere il passo dei primi. Andrea, a causa di mancanza di velocità di punta, non riesce a prendere la scia della F458 di Mancini e tentare il sorpasso.
In gara 2 Max parte benissimo e guadagna subito due posizioni, ma poi si accorge ben presto di non riuscire a tenere il passo di Cressoni e Barri, i due piloti che lo precedevano.
“Sono partito molto bene, continua Max Mugelli, e nei primi chilometri mi sono incollato agli scarichi del mio compagno di scuderia Barri, deciso a tentare il sorpasso. Ben presto però mi sono reso conto che le prestazioni della vettura non mi avrebbero consentito di tenere il passo dei primi due, per cui, anziché tentare di vincere e dunque accumulare punti preziosissimi per la classifica, mi sono dovuto guardare gli specchietti per quasi tutta la gara dagli attacchi di Cadei. Alla fine ho dovuto alzare bandiera bianca: Cadei aveva una vettura più veloce e con l’ABS la sua F458 GT3 era pericolosa in ogni staccata”.
Il quarto posto conclusivo lascia l’amaro in bocca a Max, che, dopo avere condotto il campionato dal primo giro della prima gara, si trova ora invece in quarta posizione con 132 punti, dietro al Cressoni, Barri e Cirò-Ardagna Perez.
“Sono molto deluso, conclude Max Mugelli, ma in queste condizioni era impossibile fare di più. Mi dispiace non avere dato una gioia a tifosi e sponsor che sono venuti al Mugello per sostenermi, ma sono sereno perché ho dato il massimo. Sono inoltre deluso perché il team non ci ha assecondato e da un certo punto della stagione in avanti non abbiamo avuto una vettura all’altezza della situazione, che non ci ha permesso né di difendere il primato in classifica conquistato con pieno merito nei primi due appuntamenti, né di lottare per la vittoria”.
Risultati gara 1
1° Matteo Cressoni (Ferrari 430) in 27’21.215
2° Giuseppe Cirò (Ferrari 430) a 5.696
3° Giacomo Barri (Ferrari F430) a 6.147
5° Andrea Palma (Ferrari F430) a 11.371
Risultati gara 2
1° Matteo Cressoni (Ferrari 430) in 27’38.587
2° Giacomo Barri (Ferrari F430) a 3.560
3° Nicola Cadei (Ferrari F458) a 17.985
4° Max Mugelli (Ferrari F430) a 30.479











