Il simpatico intervento con il quale il nostro collaboratore, Aldo Giovannini, si rivolge a una figura molto nota di Borgo, il restauratore Giuseppe Margheri. Doppiamente festeggiato il giorno di San Giuseppe, per il suo nome e perché San Giuseppe è il patrono dei falegnami:
Auguri Beppe Com’è ormai una tradizione ventennale, il giorno 19 marzo festa di San Giuseppe, patrono dei falegnami, l’amico Giuseppe “Beppe” Margheri, noto stipettaio, falegname e antiquario (mestieri che gli vengono da lontano con il babbo Lorenzo e gli zii) nel suo stupendo laboratorio in fondo Sieve alle “conce”, riunisce al desco alcuni suoi amici, alcuni dei quali che custodiscono ancora questo nobile lavoro. Un lungo tavolone di amici (c’era anche don Tagliaferri), piatti meravigliosi fra acqua cotta maremmana, tortelli mugellani, una favolosa “lonza” in umido, dolci casalinghi e ottimo rosso, hanno accompagnato un convivio simpatico, esilarante, ridanciano, fra ottave in rima e racconti mugellani. Auguri carissimo Beppe da tutti gli amici e in modo particolare dallo scrivente di queste semplici note.
Nella foto (in alto): Giuseppe Margheri insieme alla famiglia Wolfger Brunner Bulkst, abitanti in un antico casale a Mattagnano.












