Dalla Provincia di Firenze l’Assessore alla Pubblica Istruzione Giovanni Di Fede lancia un grido d’allarme; “con la spending review salta la manutenzione delle scuole. Il Governo deve metterci in grado di garantire i servizi più importanti”.
“Il taglio delle risorse alle Province deciso dal Governo con la spending review, mette a rischio la manutenzione delle scuole e anche l’accensione del riscaldamento nelle aule“.
Lo ha detto oggi Giovanni Di Fede, assessore alla Pubblica Istruzione e all’Edilizia scolastica della Provincia di Firenze. “Per questo motivo – ha aggiunto Di Fede – mi unisco all’appello lanciato dal presidente dell’Unione delle Province Italiane, Giuseppe Castiglione, affinché le Province siano messe in condizione di garantire questi importanti servizi“.
Le Province italiane subiranno, a causa della spending review, un taglio di ulteriori 500 milioni di euro già per il 2012 e di 1 miliardo di euro nel 2013.
Un dato su cui si è espresso anche il Presidente dell’
UPI, Giuseppe Castiglione. Dati alla mano, Castiglione, con il Presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta ed il presidente della Provincia di Potenza, Piero Lacorazza, hanno spiegato come “i parametri scelti dal Governo per definire i costi aggredibili sono sbagliati, perché si considerano come consumi intermedi anche servizi essenziali come la manutenzione delle scuole, delle strade, la formazione professionale. “Non siamo in grado di garantire che i 5000 edifici scolastici che gestiamo possano iniziare l’anno scolastico”, ha lanciato l’allarme Saitta, secondo cui inoltre “se il Governo non dovesse cambiare idea la metà delle province andrà in dissesto finanziario: il commissario Bondi non ha considerato che noi svolgiamo funzioni che non sono tagliabili”. Per Lacorazza “i tagli avranno un impressionante impatto umano.
A confermare l’errore è una email inviata dal Ministro Giarda al Presidente Saitta, nella quale il Ministro scrive “Caro Presidente, ho cercato invano di far cambiare quella norma. E’ contraria a tutto quello che ho sempre pensato in materia di finanza locale. Speriamo che il Senato sia più saggio del Governo”. L’allarme è stato confermato e rilanciato dai Presidenti delle Province del nord, riuniti in Veneto.