Un doppio intervento della candidata della lista ‘Insieme’, sull’esclusione della sua lista e sull’opportunità di quel genere di assemblea (cui erano stati invitati anche Forza Nuova e Casapound):
Sono Sandra Cerbai, un’insegnante, più precisamente una maestra, in pensione, ma una maestra resta tale a vita. Un’insegnante che ha profuso il massimo impegno per “formare” oltre che informare, per dare cultura oltre che istruzione per sviluppare, fin dalla più tenera età degli alunni, quella capacità critica e quella autonomia di pensiero che li mettesse in grado di essere appunto cittadini attivi e capaci di scelte autonome, propositive e costruttive, di inclusione e di condivisione, capaci di portare avanti le proprie idee nel rispetto di quelle altrui. Perciò dico: Bene e bravi agli insegnanti che sono usciti con la loro lettera in cui esprimono le loro perplessità sull’iniziativa organizzata dagli studenti del Giotto Ulivi nella loro assemblea del 24 febbraio. Sarebbe stata bella anche una lettera delle famiglie per dire “ci siamo anche noi! Presenti! Attenzione ai condizionamenti che possono ledere la crescita dei nostri figli!” Perché, correggetemi se sbaglio, nell’Assemblea degli studenti ci sono tutti, anche quelli in minore età che devono ancora fare un lungo percorso per poter pensare a un consapevole ed obiettivo orientamento politico. Condivido le perplessità degli insegnanti e concordo con loro sulla necessità che nella scuola, pur nel rispetto dell’autonomia degli studenti, la propaganda elettorale non dovrebbe esserci. Nella scuola ci si forma come persone e cittadini, gradino dopo gradino si impara la nostra storia, il nostro passato in maniera, e si riflette su cause ed effetti di scelte che sono state fatte condizionando la vita e la morte di milioni di cittadini; si comincia a studiare e capire la Costituzione (cui giustamente la lettera degli insegnanti si richiama), si fa Educazione Civica e alla legalità imparando a vivere in gruppo, a socializzare in una società che sempre più preme, invece, verso una condivisione virtuale, verso conoscenze con cui ci si confronta sì ma con le quali è facile dire di tutto e di più, ma senza guardarsi negli occhi, senza stringersi la mano. Concludo dicendo un’ultima cosa: Sono candidata alla Camera nella coalizione di centrosinistra con la lista“Insieme” (Psi, Verdi, Lista Civica); appena saputo dell’incontro cui sono state invitate rappresentanze politiche del territorio mi sono, in un primo momento, indispettita; “ E la mia lista? Perché non sono stata invitata anch’io? Non sono anch’io nel territorio?” Subito dopo, però, ho riflettuto che non avrei accettato di presenziare e non ho voluto neanche sapere quali rappresentanze siano intervenute.












