Dal Comitato referendario mugellano (chiamato -8 + 18) riceviamo e pubblichiamo questa nota. Che ci ricorda come il didattito sul referendum e sul futuro dell’articolo 18 sia tutt’altro che spento: Il 9 gennaio 2013 una delegazione del comitato promotore dei due referendum sul lavoro – abrogazione dell’art. 8 dell’ultima manovra finanziaria del governo Berlusconi (DL 138/2011) che di fatto cancella il contratto collettivo nazionale di lavoro, e ripristino dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori – ha provveduto a depositare presso la Corte di Cassazione oltre 500mila0 firme per ciascuno dei due quesiti, di cui 7mila raccolte nella provincia di Firenze, e di queste circa 550 raccolte direttamente nei luoghi pubblici del Mugello. Un numero consistente di firme sono state depositate inoltre dai residenti del Mugello direttamente presso le aziende e in altri luoghi della provincia. La raccolta delle firme è stata resa possibile dall’impegno di decine di volontarie e volontari di tutte le realtà civiche, politiche, sindacali e dell’associazionismo che compongono il comitato. Durante la raccolta delle firme abbiamo sottolineato l’importanza della difesa dell’integrità dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, una norma di valore quasi costituzionale, e il cui significato è quello di proteggere i lavoratori dipendenti dai licenziamenti discriminatori comunque motivati e mascherati. Lo scioglimento anticipato delle Camere purtroppo mette a rischio i nostri sforzi e l’indizione dei referendum. E’ la conseguenza delle norme troppo restrittive in vigore sui referendum popolari, unite al fatto che il presidente della repubblica non ha voluto posticipare anche solo di pochi giorni il decreto di scioglimento delle camere. E’ evidente che il sistema dei partiti considera con fastidio la democrazia referendaria come qualcosa che disturba il manovratore. Unitamente al comitato promotore nazionale e a quello della provincia di Firenze attueremo comunque tutto quanto è in nostro potere, a partire da un ricorso alla Corte Costituzionale, affinchè la volontà popolare possa esprimersi, nel rispetto dell’art. 75 della Costituzione. Chiediamo inoltre che il prossimo parlamento approvi una legge che salvi il valore delle firme già raccolte e che proceda a una modifica delle norme punitive che limitano il ricorso ai referendum popolari. Il comitato referendario mugellano -8 +18
Articolo 18 e referendum. Le firme raccolte in Mugello e il dibattito












