Come abbiamo scritto in alcuni precedenti articoli, quest’anno ricorre il 750 anniversario della nascita di Giotto (1267) e il 680 anniversario della morte (1337), di questo nostro straordinario personaggio, che ha dato lustro alla mugellana vallata, mettendo in terzo piano quello che è stato il vero luogo di nascita, non importa se invece di Vespignano era del Colle e di San Cassiano in Padule o viceversa; di questa terra è. Punto e basta. Dunque dicevamo che fra la fine dell’anno scorso ( 2016) e i primi giorni del nuovo (2017), alcune Associazioni Culturali e Artistiche hanno già iniziato ad organizzare ed allestire eventi, manifestazioni, cerimonie, convegni e quant’altro, affinchè ne resti testimonianza, così come avvenne nel 1901, 1937 e nel 1967 quando vennero allestite una infinità di manifestazioni in onore del sommo pittore mugellano, compreso alcuni libri e volumi monografici (gli abbiamo tutti nel nostro archivio cartaceo), scritti da illustre personalità nel campo della cultura, della letteratura e dell’arte. Ricordando brevemente che l’Associazione “Mugello culla del Rinascimento”, ha già messo in scena alcuni eventi, anche di grande spessore culturale (l’ultimo a Villa Pecori Giraldi), che abbiamo ampiamente recensito, anche l’Associazione “dalle terre di Giotto e dell’Angelico”- e non poteva esser diversamente – ha già allestito alcuni eventi e conferenze (è quasi al termine un grosso volume monografico), per poi presenziare alla Regione Toscana a Firenze la settimana scorsa, alla prima celebrazione come primo evento, presieduto da Eugenio Giani presidente del Consiglio Regionale Toscana, ad una prima conferenza su Giotto (presente anche il sindaco di Vicchio Roberto Izzo), che poi, come mi si dice, verranno inserite in rete altri eventi. Tornando in sede locale ci giunge notizia che anche l’Associazione “Note dal Mugello”, l’Associazione “Accademia dè Bardi” e il “Consorzio Mugelllo Mediceo”, hanno in programma altrettanti eventi e manifestazioni in ricordo e in onore di Giotto. Certo diciamo noi (forse sbagliamo, ci mancherebbe), ma se tutte queste pagine culturali si riunissero e venissero programmate da tutti insieme, quello che viene proposto sarebbe cosa diversa, di altra valenza, visto e considerato che l’unione fa la forza. Leggendo gli articoli su questi eventi ci è parso davvero buffo ( vedi OK!Mugello del 7 gennaio 2017 redatto da Saverio Zeni), che nell’articolo di presentazione alla stampa da parte dell’ANSA di Firenze, nel comunicato ufficiale si pone Giotto nato a “VESPASIANO”. Il giorno dopo, dopo alcune prese di posizione, su un quotidiano fiorentino viene riportato pari pari “Vespasiano” senza che nessuno rileggesse il testo e ponesse gli occhi di questo madornale errore. Una volta noi poveri scribacchini di paese con terza avviamento al lavoro in un articolo dove citavamo Fëdor Dostoevskij, ci dimenticammo di inserire la penultima “i”, apriti cielo; un gruppetto di giovani intellettuali impegnati politicamente mi massacrarono; e di “Vespasiano” (questo sì che è un errore), nessuno dice niente. Detto questo senza paure ne timori reverenziali per nessuno, durante una ricerca, abbiamo scovato sul Messaggero del Mugello (6 dicembre 1931), un articoletto dove si porta a conoscenza che ad Atene in Grecia è stato pubblicato un bel libro sulla vita di Giotto scritto dal prof. Taki Bertos, come del resto si legge nell’articoletto che alleghiamo. Sarebbe davvero interessantissimo poterlo avere sotto gli occhi. Ma non dire mai!Chissà. Foto 1 (in alto): L’articolo sul Messaggero del Mugello dove ricorda che nel 1931 fu scritto ad Atene un volume sulla vita di Giotto. Foto 2 (qui sopra, clicca per ingrandire): L’errore incredibile sul luogo di nascita di Giotto: a Vespasiano Foto 3 (qui sopra): Un inedito ritratto di Giotto, che fa parte di una serie di disegni dello scultore Italo Vagnetti pubblicato sul Messaggero del Mugello nel 1901 in occasione dell’inaugurazione della statua di Giotto nella piazza centrale di Vicchio di Mugello. (archivio cartaceo A.Giovannini)














