La rete non è adeguata. Non si può produrre energia elettrica (magari con impianti da fonti rinnovabili) e poi introdurla in rete e realizzare un investimento. E’ l’amaro verdetto che ha portato ad uno stop imprevisto che blocca la possibilità di sviluppo per gli investimenti privati in ambito di produzione energetica nell’Alto Mugello. Negli ultimi mesi, tutti gli aspiranti produttori di energia del territorio Marradi e Palazzuolo sul Senio, si sono visti recapitare strane documentazioni da parte di Enel, la quale rimandava la possibilità di allacciamento degli impianti di produzione agli anni venturi. Gli aspiranti produttori energetici del territorio dell’Alto Mugello si sono quindi rivolti ai rispettivi Sindaci che prontamente hanno incontrato i dirigenti regionali di Enel. Incontro che però ha portato ad ottenere un amaro verdetto visto che è emerso come la rete dei due comuni montani non sembra sia idonea a distribuire l’energia prodotta. Durante l’incontro è emerso che Enel distribuzione aveva già chiesto da alcuni anni in più occasioni l’adeguamento della rete a Terna, società che gestisce tutte le infrastrutture di distribuzione della rete elettrica italiana, ricevendo una proposta di intervento solo nel 2012. La proposta progettuale di Terna, è quella di collegare i due comuni mugellani con una infrastruttura di media tensione che si collega ad anello con Firenzuola e Casola Valsenio, in modo da garantire efficacia e sicurezza al sistema di distribuzione. Interventi che però richiedono anni per l’ottenimento di tutte le autorizzazioni escludendo di fatto qualsiasi investimento in campo energetico nei 2 comuni mugellani. I Sindaci stanno quindi portando il problema davanti alla Regione Toscana e programmando un incontro a Roma con i dirigenti di Terna, al fine di accelerare i tempi di intervento oppure al fine di trovare una soluzione alternativa per consentire lo sviluppo della produzione diffusa di energia elettrica da fonti rinnovabili. Perentoria è la presa di posizione del Sindaco Palazzuolo Cristian Menghetti. «La totale assenza di comunicazione tra enti è l’aspetto che più sconcerta in questa situazione. Ministero, Regione e Provincia stimolano e sovvenzionano da anni la produzione di energia da fonti rinnovabili, ma nessuno si è mai preoccupato di chiedere ai gestori della rete se ci fossero zone deboli. Prima di dare soldi ai privati per la messa in esercizio di impianti, avrebbero fatto meglio ad investire sulla rete di distribuzione, in modo da garantire a tutto il territorio la possibilità di allacciamento degli impianti di produzione energetica». Non dissimili sono le prese di posizione del Sindaco di Marradi Paolo Bassetti. «Un mare di discorsi a tutti i livelli per promuovere ed incentivare progetti ed iniziative sulle energie rinnovabili, ma nessuno si è preoccupato di verificare se l’energia prodotta fosse trasportabile. La situazione è quindi limitativa per i nostri territori e per questo ci siamo subito attivati per cercare di risolvere quanto prima il deficit e dare la possibilità a tutti i cittadini di poter attivare investimenti nel settore».
Alto Mugello e rinnovabili. Stop agli investimenti












