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Al Giotto di Borgo eccezionale Giuseppe Battiston con “La valigia”

La valigia, così personale e unica, di Dovlatov diventa metafora della condizione umana, di un sentirsi emigranti dello spazio e del tempo.

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Battiston Battiston © NB
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Straordinario successo per il penultimo appuntamento con la stagione teatrale del Giotto di Borgo San Lorenzo che ha visto in scena LA VALIGIA di Sergei Dovlatov, con Giuseppe Battiston, per la regia di Paola Rota. Adattamento di Paola Rota e Giuseppe Battiston. Una storia dissacrante, ironica, di amore e odio verso un paese che si lascia.

Chi l’aveva applaudito qualche stagione fa a Vicchio in “Winston vs Churchill” non aveva certo bisogno di vedere questo ultimo spettacolo per sapere quanto fosse bravo, ma l’interprete lanciato da “Pane e tulipani” è riuscito a sorprendere tutti. Durante una trasmissione radiofonica il DJ propone una carrellata di personaggi che riemergono dalla memoria; uomini e donne raccontati con il filtro della distanza, della distorsione e della comicità. La valigia, così personale e unica, di Dovlatov diventa metafora della condizione umana, di un sentirsi emigranti dello spazio e del tempo.

Scenograficamente perfetto “La valigia” ha proposto agli spettatori che avevano esaurito il teatro un Battiston strepitoso nonostante i testi per il teatro russo non siano famosi né per la leggerezza e neppure per essere particolarmente brillanti.

Gli applausi di un pubblico completamente soddisfatto hanno salutato Giuseppe Battiston che dopo lo spettacolo ha anche partecipato al vernissage organizzato da Teatro Idea al secondo ordine di palchi.

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