persona al pc 29-11-2025 © N. c.
Nuove leggi UE contro le frodi: stop agli annunci online ingannevoli e obbligo di rimozione immediata.
L'attività online è diventata parte integrante della vita quotidiana e professionale. Allo stesso tempo, le frodi si sono moltiplicate, sfruttando la rapidità e la fiducia che caratterizzano le interazioni sul web. Proprio per contenere un fenomeno in costante crescita, l'Unione Europea ha introdotto una serie di nuove norme che puntano a ridefinire responsabilità, controlli e obblighi a carico di banche e piattaforme digitali. Le misure sono destinate a cambiare profondamente il modo in cui gli annunci vengono pubblicati e monitorati, con effetti diretti sia sugli utenti che sugli operatori del settore.
Nuove leggi per proteggere dalle frodi online
Annunci pubblicati su marketplace, social network o motori di ricerca sono spesso il punto d'inizio delle truffe. Inserzioni che appaiono innocue possono invece nascondere raggiri ben studiati. Le nuove norme europee impongono alle piattaforme l'obbligo di controllare e rimuovere rapidamente i contenuti ingannevoli.
Se non lo faranno, dovranno contribuire ai costi sostenuti dalle banche per rimborsare le vittime. Non è più solo una questione di moderazione: diventa una responsabilità diretta. Per rispettare le regole, le piattaforme dovranno rafforzare i sistemi di verifica, implementare filtri più sofisticati e collaborare con le autorità per individuare tempestivamente attività sospette.

Questo significa investire in sistemi di monitoraggio avanzati, controlli più accurati sulle transazioni e blocchi immediati in caso di attività potenzialmente fraudolente. L'obiettivo è ridurre drasticamente il tempo utile ai truffatori per agire, aumentando allo stesso tempo la protezione degli utenti.
Le nuove norme intervengono anche sulle tariffe dei pagamenti digitali: gli utenti dovranno conoscere in anticipo tutte le commissioni, senza sorprese. Un altro punto fondamentale riguarda l'assistenza clienti, le banche non potranno più affidarsi solo ai chatbot, ma dovranno garantire un servizio umano disponibile soprattutto per segnalare frodi.
Il testo dovrà ora essere approvato da Parlamento e Consiglio. Intanto le autorità continuano a monitorare le piattaforme digitali, inclusi i servizi con IA come WhatsApp e le attività di Meta. L'Europa conferma così che la sicurezza digitale è ormai una priorità assoluta.


