Borgo San Lorenzo

A margine della “Polentata delle Ceneri

A margine della Polentata delle Ceneri

Facendo seguito al servizio del collega Nicola Di Renzone, inerente alla tradizionale e secolare “Polentata delle Ceneri”, organizzata mercoledì 9 marzo 2011, festività delle “Ceneri”, nella centrale piazza Garibaldi, polentata che ormai ha sulle spalle oltre due secoli di storia, gli amici organizzatori ci pregano di portare a conoscenza che questa edizione è stata possibile effettuarla, nonostante tante difficoltà di ordine finanziario (l’amministrazione comunale oltre alla montatura del palco ha dato il suo patrocinio), che per poco non faceva la fine del “Berlingaccio” e forse aggiungiamo noi anche il “ – ‘900 in Fiera -”, grazie al fattivo interessante del Comitato del Carnevale dei Ragazzi

, alla lungimiranza della Pro-Loco, ma più che altro a “Panchetti Costruzioni” che ha contribuito finanziariamente in modo determinante. Certo se non veniva nemmeno effettuata la secolare “Polentata delle Ceneri”, a cui è stato tolto dopo 150 anni anche il Mercato settimanale che si svolgeva da tempo immemorabile il mercoledì delle “Ceneri” per l’arroganza di quattro banchi (dice un vecchio andante: “ chi non c’è …manda i panni!!), sarebbe stato un ulteriore degrado storico, tradizionale e di costume della nostra cittadina, appiattita come non mai.

Comunque sia, fin dalle prime ore, i polentai si sono dati da fare e con la solita grande volontà ed altrettanto entusiasmo hanno iniziato a sfornar polenta, per la gioia delle tante persone convenute che non sono volute mancare al tradizionale appuntamento con la fumante e gustosa polenta (al ragù e per coloro che volevano fare penitenza nel giorno delle Ceneri, al sugo di porro), sfornata in capaci paiuoli nella piazza Garibaldi sotto l’effige della “Madonnina del Soccorso”, effige che portò alla rivolta dei borghigiani nel 1799 contro gli invasori francesi. Al termine gli amici organizzatori, stanchi ma soddisfatti, ci hanno detto che è stata cotta quasi due quintali di farina gialla per un totale di circa 650 porzioni. Non male; i vecchi “pintone”, pierè”, “mamarica”, “pipino”, “Ciocca” “manate”,“maschero”, “arcino”, “ganga”,“gigione”, “pighero”, “palettate”, “visone”, “scalabrino”, “nandone”, “tattone” e tanti, tanti altri compaesani che si perdono nella notte dei tempi, saranno ben donde contenti. Ai loro tempi per chi storceva il naso per questa povera tradizione, era sommerso da “pernacchie”; era il vero e unico “caro vecchio Borgo”. Affinché ne resti testimonianza i polentai nell’edizione 2011 erano: Stefano Guidotti, Bruno e Maria Angela Miniati, Antonio ed Anna Cantini, Marco e Marta Santelli, Paolo Verdi, Giovanni Miniati, Enzo Bonini, Aldo e Marta Falconi, Alessio Barletti, Leonardo Ignesti, Paolo Crescioli, Francesca Viviani, Simona Mengato. Se nessuno vi ha detto niente, ve lo diciamo noi. Grazie!

(Aldo Giovannini)

Foto 1 : La gente si avvicina allo stando della polenta

Foto 2 : La fumante polenta già cotta viene versata sullo spianatoio.

Foto 3 : Franco e Francesco si gustano la loro fumante razione

(Foto cronaca Aldo Giovannini)

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