Borgo San Lorenzo

300 presenze alla giornata della Fraternità a Borgo

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Sono passati oltre 60 anni (1954) quando Beppe Poggiali ( Borgo San Lorenzo 1917 – 1997) “Premio della Bontà” a cui Borgo San Lorenzo intitolò un “Largo” nella zona del fiume Sieve attiguo al ponte, ideò una giornata detta della “ Fraternità ”, per portare in mezzo ai ragazzi di Borgo San Lorenzo, che frequentavano l’oratorio salesiano in via del Pozzino, alcuni loro coetanei affetti da malattie e gravi disabilità, affinché si rendessero conto di quali miserie umane erano afflitti e tenuti sempre nascosti agli occhi altrui, come purtroppo era la mentalità dell’epoca. Beppe, dopo aver convinto i famigliari, non esitò un istante ad avvicinarli ai loro coetanei più fortunati, iniziando così una bellissima ed emozionante catena di fraterna cristiana solidarietà, passata dopo la sua scomparsa ad altri bravi e generosi amici, prima con la Congregazione Salesiana, poi con la Congregazione Orionina ed infine ormai da 25 anni con la parrocchia borghigiana. Sono passati tanti anni, più di sessanta, ma la gioia dell’allestire ed organizzare questa giornata è sempre rimasta la stessa nel cuore e nella mente di tanti borghigiani di varie associazioni di volontariato prima fra tutte l’Unitalsi, per accogliere con alto spirito cristiano, come sempre fra 300/400 ospiti, malati e accompagnatori, che giungeranno a Borgo San Lorenzo da diversi istituti del Mugello, Alto Mugello, Val di Sieve e dalla provincia fiorentina. Così è stato anche domenica scorsa 25 settembre 2016, quando oltre 300 ospiti sono giunti al Centro Giovanile del Mugello, accolti come sempre con grande simpatia da tutti gli organizzatori, dalla popolazione, dalle autorità civili e militari (erano presenti fra gli altri il sindaco Paolo Omoboni, il Maggiore dei carabinieri Paolo Bigi e il Maresciallo Fulvio Gagliardo) e dalle diverse associazioni di volontariato, combattentistiche e d’arma. Dopo l’accoglienza e la colazione è stata celebrata la Santa Messa officiata dal pievano don Maurizio Tagliaferri coadiuvato dal nuovo Cappellano don Roy Kanchirathummoottil (forse sarà meglio chiamarlo semplicemente Don Roy), che è stato presentato ai fedeli, quindi il pranzo sotto una grande struttura allestita dal comune, servito come sempre dai giovani, ragazzi e ragazze, terminando poi nel pomeriggio con giochi, musica, la merenda e all’imbrunire l’arrivederci a tutti questi nostri ospiti. Una “giornata” questa che molti concittadini non sanno nemmeno che esiste da 60 anni, ma il bene, non ha bisogno di reclame e di larga visibilità. Si fa e basta. Una volta che l’ultimo ospite ha lasciato il centro Giovanile del Mugello, sotto la struttura è stato nuovamente apparecchiato, poiché con l’organizzazione della Confraternita di Misericordia e dello stesso Centro Giovanile, è stata allestita una copiosa cena con spaghetti alla “matriciana”, il cui ricavato è andato alle popolazioni terremotate del reatino. Mi si dice che sono stati raccolti 2200 €; non sono pochi, ma anche in questa circostanza, come avvenuto in tante altri parti del Mugello, a cura di variegate associazioni, è il gesto nobile che conta. Degno finale di una splendida giornata di fraternità e di solidarietà. Infine e non per ultimo ( ma pubblicheremo un articolo a parte), domenica prossima 2 ottobre 2016, alle ore 10,30 si apriranno i portali della splendida chiesa di San Francesco a Borgo San Lorenzo (attigua al Santuario del SS. Crocifisso) per la “Giornata dei Donatori di Sangue Fratres”. Ne riparleremo. Un altro momento della “Giornata della Fraternità”. Volontari ed ospiti a tavola. Una drammatica immagine del terremoto nel comune di Amatrice. Beppe Poggiali, a destra, “Premio della Bontà 1962” mentre accudisce un ammalato con alla sua sinistra l’allora Prefetto di Cagliari, il quale una volta andato a riposo si dedicò agli ammalati. (Foto e archivio A. Giovannini, G. Tonola, M. Cantini)

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