Foto da Borgo, Vicchio, Dicomano, Scarperia e San Piero. La giornata del 25 aprile, che ricorda la liberazione dell’Italia dal nazifascismo, è stata ricordata e commemorata anche nel nostro Mugello, con cerimonie che si sono alternate quasi in contemporanea nei diversi paesi quasi. Grazie alla collaborazione di Paolo Nardini di San Piero a Sieve, Maurizio Fiorenzani e Alessandra Agnelli di Scarperia (e altri), che ci hanno gentilmente inviato, dopo una nostra cortese richiesta, notizie e immagini fotografiche, ecco una breve recensione affinché resti testimonianza anche in questo 25 aprile 2016, 71° anniversario della liberazione. Iniziando da Borgo San Lorenzo, l’evento ha avuto ormai un suo preciso copione; il raduno davanti al palazzo Municipale, la Santa Messa in suffragio nella Pieve di San Lorenzo, il corteo con in testa la Banda Musicale di Marradi e Popolano, per deporre alcune corone d’alloro al Monumento ai Caduti in piazza Dante, al Monumento alle Vittime Civili in piazza del Poggio, al Monumento alla Resistenza in piazza Martiri della Libertà e all’interno della Cappella Ossario dei partigiani al cimitero della Confraternita di Misericordia. Erano presenti le autorità amministrative (sindaco Paolo Omoboni), militari ( Compagnia dei Carabinieri e Guardia di Finanza), Associazioni Combattentistiche e d’Arma ( Gruppo Alpini e Associazione Carabinieri in congedo), oltre alle rappresentanze dei partiti. La cerimonia si è poi conclusa al palazzo Comunale. A San Piero a Sieve la cerimonia ha avuto inizio alle ore 9,30 presso l’ingresso del parco della Rimembranza. Erano presenti autorità civili e militari: il Sindaco Federico Ignesti, il vice Sindaco Francesco Bacci, il Governatore della Misericordia di S. Piero a Sieve, i carabinieri delle Stazioni di S. Piero e Scarperia e il Pievano Don Antonio Cigna. Il tutto è iniziato con l’alzabandiera sulle note dell’Inno di Mameli; sono quindi entrati tutti gli Alpini, di San Piero a Scarperia, portando in corteo una corona d’alloro con tricolore, deponendo una corona d’alloro al monumento ai caduti, con le note del brano patriottico del Piave e il silenzio fuori ordinanza. Dopo la preghiera e la benedizione impartita dal Pievano, ci sono stati due brevi interventi da parte del capogruppo degli Alpini di S. Piero Renzo Cavaciocchi, e a seguire l’intervento del Sindaco Federico Ignesti e del consigliere regionale Fiammetta Capirossi. Numerosa la presenza di Alpini ed amici, buona quella della popolazione considerati i tempi attuali. Al termine della cerimonia molti dei presenti si sono trasferiti a Scarperia per una manifestazione analoga e, ancora, all’Ommorto per rendere omaggio al monumento dei Caduti americani. A Scarperia appunto, due sono stati i momenti significativi, la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti di tutte le guerre ubicato a lato del cimitero comunale e al cippo nella piazza dei Giardini, e appunto al Monumento dei 300 caduti americani durante la seconda mondiale sopra l’abitato di Ponzalla sul passo del Giogo. Anche in questa circostanza erano presenti le autorità ammnistrative (sindaco Federico Ignesti, consigliere regionale Fiammetta Capirossi e assessore Marco Casati), militari (Carabinieri, maresciallo Danilo Ciccarelli, maresciallo Maurizio Cianferoni), i Gruppi Alpini, la Confraternita di Misericordia con il labaro, il vice parroco di Scarperia che ha benedetto il Monumento, oltre ad uno sparuto gruppo di cittadini. La partecipazione come si nota anche dalle immagini non è stata particolarmente numerosa, tutt’altro. Forse il ponte in atto o forse (vedi l’assenza totale dei giovani), il tempo che purtroppo cancella inesorabilmente il passato e la storia. Purtroppo – e lo ripetiamo – mentre scrivevamo queste note, alla TV passavano le immagini della cerimonia della liberazione a Milano dove venivano contestati, offesi ed irrisi, con parole grossolane da parte dei cosiddetti giovani dei centri sociali (per noi sono solamente dei poveri imbecilli), verso i partecipanti appartenenti alla Brigata Ebraica che combattè il fascismo e il nazismo. Che tristezza. Ma tant’è, la mamma degli imbecilli è sempre incinta. Nota della redazione: per quanto riguarda Dicomano il sindaco Passiatore scrive su Facebook:








Oggi è stata la mia seconda Festa della Liberazione da Sindaco. Oggi festeggiamo la Liberazione, non la libertà. Abbiamo libertà perché abbiamo avuto un movimento di liberazione che le ha dato senso e significato. E’ il cammino, seppur duro, che rende unica la meta. E allora, buona Festa di Liberazione a tutti!
Foto 1 (in alto): Un momento della cerimonia a Borgo San Lorenzo, con i partecipanti in piazza Martiri della Libertà a Borgo San Lorenzo (Foto A. Giovannini) Foto 2 (qui sopra): Particolare ravvicinato dall’alto della cerimonia a Borgo San Lorenzo (Foto A.Giovannini) Foto 3 (qui sopra): Un momento della cerimonia a San Piero a Sieve (Foto Alessandra Agnelli) Foto 4 (qui sopra): Un momento della cerimonia a Scarperia ( Foto Alessandra Agnelli) Foto 5 (qui sopra): Un momento della cerimonia al Monumento ai Caduti americani a Ponzalla ( Foto Maurizio Fiorenzani) Foto 6: Immagine ricordo dopo la cerimonia al Monumento ai Caduti americani a Ponzalla sul Passo del Giogo. (Foto Maurizio Fiorenzani) Foto 7 (qui sopra): il sindaco di Dicomano, Stefano Passiatore, alla cerimonia Foto 8 (qui sopra): Un momento della celebrazione a Vicchio












