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104, con questi requisiti si possono richiedere più di 3000 € di bonus: come presentare la domanda al patronato

Bonus legge 104 Okmugello.itChi può richiedere il ricco Bonus - Okmugello.it

Un contributo, che potrebbe superare anche i 3.000 euro, è riservato a chi si trova a gestire una condizione sanitaria complessa che rientra nelle agevolazioni della legge 104. Ma come funziona esattamente e a chi è destinato questo bonus?

Nel concreto, il contributo è rivolto a genitori di bambini con gravi patologie croniche, con l’intento di supportare le famiglie che non possono far frequentare un asilo nido tradizionale ai propri figli. La legge che regola questa misura è stata introdotta nel 2017 e ha visto diversi aggiornamenti negli anni, tra cui l’ultimo nella Legge di Bilancio 2026. Si tratta di un sostegno economico che offre un bonus assistenza domiciliare, una misura alternativa al più conosciuto bonus asilo nido, destinato a chi si trova in una condizione specifica.

La scelta tra il bonus per l’assistenza domiciliare e quello per il nido dipende dalla situazione concreta della famiglia. Se un genitore ha già usufruito del rimborso per la frequenza dell’asilo nido, non potrà richiedere anche il contributo per l’assistenza domiciliare. Va inoltre specificato che i servizi sostitutivi dell’asilo nido (come ludoteche o baby parking) non sono rimborsabili, poiché non sono considerati equipollenti all’asilo nido, sia per quanto riguarda la struttura che gli orari di apertura.

Bonus figli con disabilità Okmugello.it

Bonus legge 104 – Okmugello.it

Chi può beneficiare di questo bonus? Le famiglie con bambini di età inferiore ai tre anni che presentano gravi patologie croniche incluse nell’elenco ufficiale del Ministero della Salute, possono presentare domanda. Questo supporto è accessibile non solo ai cittadini italiani, ma anche a quelli di Paesi dell’Unione Europea e ai cittadini extra-UE con permessi di soggiorno specifici, come quelli per lavoro, protezione internazionale, e altro. È fondamentale che il bambino risieda con il genitore nella stessa abitazione e che vi sia un’apposita certificazione rilasciata dal pediatra, che attesti l’impossibilità del bambino a frequentare l’asilo nido.

Come fare richiesta per il Bonus per assistenza domiciliare

Per accedere al contributo, la domanda va presentata tramite il portale INPS entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento. La procedura è completamente telematica e prevede l’autenticazione tramite SPID, CIE o CNS. In alternativa, è possibile rivolgersi a un Patronato per assistenza gratuita durante la compilazione della richiesta. Un documento essenziale per completare la domanda è l’attestazione pediatrica, che certifica l’impossibilità del bambino a frequentare il nido a causa della patologia.

L’importo del bonus è variabile, con fasce legate all’ISEE minorenni e alla data di nascita del bambino. Per i bambini nati prima del 1° gennaio 2024, i contributi annuali sono i seguenti:

  • 3.000 euro per ISEE minorenni fino a 25.000 euro;

  • 2.500 euro per ISEE tra 25.001 e 40.000 euro;

  • 1.500 euro per ISEE superiore a 40.000 euro o in assenza di ISEE.

Per i bambini nati dal 1° gennaio 2024, le cifre cambiano, con importi più alti per le famiglie con almeno un altro figlio sotto i 10 anni e un ISEE contenuto, arrivando a 3.600 euro in caso di famiglie numerose e con un ISEE inferiore a 40.000 euro.

Il bonus per l’assistenza domiciliare è una misura pensata per chi affronta la difficoltà di prendersi cura di un bambino con gravi patologie croniche, senza la possibilità di ricorrere al supporto di un asilo nido. Con importi che arrivano fino a 3.600 euro annui, è un aiuto concreto che alleggerisce parte delle difficoltà economiche legate alla gestione quotidiana del bambino.

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