Centri estivi. A Vaglia opposizioni sul piede di guerra per i finanziamenti

Politica
visibility519 - lunedì 29 giugno 2020
di Redazione OK!Mugello
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Centri estivi bambini
Centri estivi bambini © N.c.

La Lista Civica Insieme ed il Partito Democratico hanno emesso note per denunciare il ritardo con cui l'amministrazione avrebbe trasferito alle associazioni organizzatrici gli esigui fondi ricevuti per i centri estivi, e soprattutto per denunciare che tali limitati fondi non sarebbero stati integrati da fondi comunali.

Sandro Corona, della lista civica Insieme, ad esempio afferma riferendosi anche al ritardo nel trasferimento delle risorse: "Il cambiamento continua", era il motto di 'Leonardo Borchi sindaco per Vaglia'. Non specificava se in meglio o peggio, ma ormai è evidente". E ancora: "A differenza di tante, praticamente tutte le amministrazioni comunali dei comuni limitrofi, il comune di Vaglia sta latitando gravemente nel sostegno alle famiglie e all'educazione dei suoi cittadini più piccoli proprio adesso che, con i costi lievitati a causa degli adempimenti anti contagio, ne avrebbero più bisogno di sempre. Ecco la realtà, semplice e molto chiara: Vaglia guidata da questa amministrazione non è un paese per famiglie, men che meno per bambini e il “sindaco dei bambini” sembra esserlo solo per le foto di propaganda".

E il Pd di Vaglia:
Con tutte le difficoltà legate alla situazione in atto, i centri estivi hanno già avviato le loro attività nel Comune di Vaglia, fornendo un fondamentale supporto sia alle famiglie, che stanno faticosamente cercando di reinserirsi nelle attività lavorative, sia ai bimbi, offrendo loro occasioni di incontro e socialità in condizioni di sicurezza.
In questo quadro, appare sconcertante la totale assenza di supporto fornita dall’Amministrazione a queste attività. Già dal 6 giugno avevamo segnalato, con una lettera al Sindaco Borchi rimasta inascoltata, la necessità di agire celermente ed efficacemente in questo senso.
Il Comune, con grave ritardo, si è limitato a stanziare alle Associazioni che hanno organizzato le attività gli esigui finanziamenti regionali ricevuti (€ 2.488), e a tutt’oggi non ha destinato un euro di fondi propri. Sarebbe invece stato necessario per diverse famiglie conoscere per tempo la portata delle riduzioni alle tariffe, per consentire loro di valutare con cognizione di causa a fronte dell’incremento dei costi determinato dallo stato emergenziale.
Forse questo ritardo nasconde la volontà di perseguire un ‘risparmio’ vista la grave situazione di dissesto finanziario, ormai strutturale, in cui versa il Comune (il disavanzo ha raggiunto la cifra di oltre 1,2 milioni di euro!), proseguendo sulla linea, già avviata, di coprire le spese gravando direttamente sui cittadini: aumento ‘orizzontale’ delle tariffe scolastiche, delle aliquote Irpef per i redditi medio-bassi, dell’IMU. Nel caso dei centri estivi, tale risparmio appare oltretutto grottesco, viste le modestissime cifre messe in gioco negli scorsi anni. Forse invece questi ritardi nascondono il fatto che certi temi sono presi a cuore solo da una parte della Giunta.
Comunque, è ormai chiaro a tutti che la possibilità di sostegno non potrà che tradursi (se ci sarà) in un rimborso spese ‘a posteriori’ senza certezze. Il risultato, altrettanto chiaro, di questa condotta inaccettabile è che le famiglie, visti gli oggettivi problemi di liquidità che caratterizzano questo difficile momento, stanno rinunciando ad usufruire del servizio o si sono orientate verso altri comuni. Ad esempio, il Comune di Borgo San Lorenzo ha garantito un sostegno di 25.000 Euro alle Associazioni, e i pasti dalla mensa comunale alla tariffa forfettaria di 50 centesimi. Sono queste le politiche di sostegno a beneficio di famiglie e associazioni sempre millantate dal nostro Sindaco?
Appare evidente come questa Amministrazione concepisca questo sostegno nei confronti delle tante e valide associazioni che operano nel nostro territorio come un ‘rimborso spese’, che niente ha a che fare con vere politiche di sviluppo. Queste, infatti presuppongono obiettivi, programmazione e investimenti.
Oltretutto, ci troviamo di fronte a un Sindaco che più volte ha dichiarato di non prediligere la parte del suo ruolo dedicata alla gestione (da ‘amministratore di condominio’), preferendo proiettarsi nella sfera immaginativa dei futuri possibili. Ecco, chiamiamo il Sindaco ad abbandonare questa sfera immaginativa (che, è vero, non costa nulla, ma altrettanto nulla di concreto ci ha finora riservato in questi anni) e a tornare immediatamente al presente, visto che il nostro condominio ormai non ha più bisogno della sola manutenzione, ma di interventi strutturali seri che hanno bisogno di azioni altrettanto serie per essere affrontati.

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