Strada pericolosa tra Scarperia e San Piero. Bettini pone il problema all'attenzione di tutti

I tigli che la costeggiano sono ormai troppo grandi e troppo vicini alla carreggiata. La soluzione? Tagliarli, o altro

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visibility1595 - venerdì 05 marzo 2021
di Redazione
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Alberi Pianvallico
Alberi Pianvallico © Google

Ha fatto discutere, nei giorni scorsi, la proposta lanciata dal noto imprenditore mugellano (che è stato anche presidente di Confindustria Firenze) di tagliare gli alberi che costeggiano Viale Kennedy e poi la Sp 503, tra Scarperia e San Piero (nei pressi di Pianvallico). Tali alberi, infatti, sono ormai molto grandi e in alcuni casi si trovano praticamente 'a filo' della sede stradale. E poco tempo fa c'è anche stato un incidente mortale costato la vita ad un giovane ragazza (finita con la sua auto proprio contro uno di questi alberi). 

Ma quale la soluzione? Certamente quella di rimuoverli, anche se questo porterà, inevitabilmente, polemiche. Anche se, ricorda Bettini su La Nazione, solo nelle curve vicine alla sua fabbrica ci sono già stati troppi morti in incidenti stradali. E allora? Un'altra soluzione possbile, almeno nel tratto di Pianvallico, dove ci sono due strade praticamente parallele, sarebbe quella di destinare una ad un senso di marcia e l'altra a quello opposto, in modo da poter aumentare lo spazio tra la carreggiata e gli alberi e poter installare dei guard rail o protezioni. Ma questo, come detto, sarebbe praticabile solo per un piccolo tratto. Insomma, dice Bettini, belli i viali alberati ma la vita delle persone vale di più. E, afferma nell'articolo su La Nazione, se si toglieranno gli alberi si impegna a farne ripiantare il doppio. 

Insomma, il problema è aperto e in qualche modo andrà affrontato. Bettini lo ha posto all'attenzione di tutti; mettere in sicurezza quella strada deve essere messo all'ordine del giorno. 

 

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commenti
I commenti degli utenti
  • vincenzo giannoccaro ha scritto il 31 marzo 2021 alle 10:46 :

    soluzione: andare piano Rispondi a vincenzo giannoccaro

  • MARIO SARTINI ha scritto il 17 marzo 2021 alle 20:51 :

    Gli alberi ci sono sempre stati, ed e' un viale bellissimo, ma cosa avete nella testa x volerli togliere, smettete di guidare sotto fumi alcol e droghe, e possibilmente lasciate perdere il cellulare quando siete alla guida, ma gia' in ITALIA appena i controlli sono piu' lascivi ognuno fa come gli pare. E' che a tanti servirebbero strade come aereoporti x guidare. Rispondi a MARIO SARTINI

  • simona piemonte ha scritto il 15 marzo 2021 alle 10:05 :

    Forse rispettare i limiti di velocità sarebbe più sensato piuttosto che rimuovere alberi che sono fondamentali per ripulire l'aria che respiriamo. Ci sono fossi, muretti, edifici, scarpate e guard rail vicinissimi alle strade contro i quali continuare a schiantarci andando a 90 su strade dove il limite sarebbe di 50kmh, che facciamo? vogliamo abbattere ogni ostacolo esistente attorno alle strade per impedire a chi va troppo veloce di rischiare di sbatterci contro a qualunque velocità? ...In merito agli alberi inoltre sarebbe veramente cosa giusta e saggia farne piantare parecchi altri attorno alle fabbriche e tutte le zone industriali che oltre a mantenere l'aria più salutare del nostro territorio, tali aree ne gioverebbero ulteriormente anche in senso estetico. Rispondi a simona piemonte

  • Duccio Niccolai ha scritto il 07 marzo 2021 alle 09:23 :

    Sono d'accordo al 100% con la proposta di Simone Bettini, gli alberi lungo una strada a così grande percorrenza avevano senso con mezzi di locomozione ben più lenti, quali carrozze trainate da cavalli. Ovviamente deve essere imprescindibile l'impegno a ripiantarne il doppio o il triplo in luoghi più adatti e fruibili dalla popolazione. Chi come me ha perso amici e conoscenti su quella strada alberata (nel mio caso a partire dagli anni '80) sa bene che il dolore per la perdita di un proprio caro vale molto di più del (giusto) rispetto per un albero. Rispondi a Duccio Niccolai

  • gianfranco fabbrucci ha scritto il 06 marzo 2021 alle 11:39 :

    Esistono i guard-rail! Rispondi a gianfranco fabbrucci

  • Mario Biagini ha scritto il 06 marzo 2021 alle 06:23 :

    Mi sembra una buona proposta quella di mettere le 2 strade parallele (strada provinciale e strada che pssa fra i capannoni industriali) a senso unico, ma non ha senso tagliare gli alberi. Basta ridurre la velocità e mettere degli autovelox con "tutorial" su entrambe le strade per far capire ai cittadini che partire prima e/o arrivare dopo comporta solo un senso di responsabilità della propria vita. Se vogliono correre c'è a 3 Km un autodromo!! Rispondi a Mario Biagini

  • Franco Natalino ha scritto il 05 marzo 2021 alle 20:26 :

    La strada in questione è stata scena di tragici incidenti,da molti anni, in particolar modo nei tratti in curva. In prossimità del "ponte di sasso vi erano croci che lo segnalavano.IL guard rail risolverebbe almeno in parte. Rispondi a Franco Natalino

  • Francesco Aimone Puccetti ha scritto il 05 marzo 2021 alle 15:22 :

    sono d'accordo con te Simone che gli alberi sono pericolosi , mai sono un patrimonio inalienabile. L'autodromo è a due chilometri e chi vuole correre puo andare li e non farlo per quella strada. c'è il limite di 50 km ma nessuno lo rispetta e a volte si assiste a dei passaggi specie in moto a velocità pazzesche. dossi dei bei dossi alti e frequenti da imporre una velocità piu bassa. non si possono decimare alberi per chi non rispetta le regole. prima si rispettino i limiti e se non basta si taglieranno gli alberi FrancescoPuccetti Rispondi a Francesco Aimone Puccetti

  • gianfranco fabbrucci ha scritto il 05 marzo 2021 alle 15:08 :

    Troppo comodo dare la colpa agli alberi. Basta affacciarsi sulla strada dalle 7,30 alle 9,00 per vedere con quale velocità e con qualsiasi stagione sfrecciano le auto che vanno ai posti di lavoro. Evidentemente partono all'ultimo minuto facendo sorpassi da brivido lungo la discesa prima del ponticino che precede la rotonda. Forse meglio porre barriere protettive che eliminare gli alberi! Rispondi a gianfranco fabbrucci

  • Carcarlo Pravettoni ha scritto il 05 marzo 2021 alle 11:09 :

    Perchè fermarsi agli alberi? A questo punto sarebbe più sicuro creare delle vie di fuga con la ghiaia come ci sono all'Arrabbiata e alla Casanova nel circuito, lo spazio si potrebbe ricavare abbattendo le fabbriche che sono a margine carreggiata, perchè in caso di fuoriuscita dalla carreggiata se non prendi un albero prendi un muro e se si vogliono salvare le vite vanno create le vie di fuga come all'autodromo, oppure... Rispondi a Carcarlo Pravettoni