Di seguito la lettera aperta che la compagnia di teatro amatoriale (clicca qui per la loro pagina Facebook) ha indirizzato al sindaco di Vaglia, Leonardo Borchi:
Lettera aperta al sindaco di Vaglia. Buongiorno Sindaco, ci permettiamo di scriverle tramite questo canale perché , purtroppo, è diventato un mezzo più diretto e efficace per far sentire la propria voce. Siamo un piccolo gruppo di teatro amatoriale. Da anni cerchiamo di lavorare sul territorio. Siamo stati promotori di rassegne, invitando altre compagnie e gruppi di teatro e musica , in molti circoli , Pian di San Bartolo, Fontebuona, Vaglia, Caselline e abbiamo sempre avuto un’ottima risposta di pubblico. Questa estate, invitati, abbiamo lavorato anche a Pratolino dove abbiamo organizzato tre serate di teatro andate benissimo. In tutte le occasioni, siamo stati costretti a mandare via le persone perché la sala era piena. A distanza di mesi abbiamo continuamente richieste di ripetere l’esperienza da persone che ci ripetono ” A Pratolino non c’è mai niente!!” Purtroppo, non siamo in grado di soddisfare tali richieste perché ci è stato detto che lo spazio non è disponibile. Si prediligono i corsi, le sagre e quant’altro. Vorrei fare una precisazione. Il teatro amatoriale non percepisce salario, la nostra associazione è senza fini di lucro ma.. il teatro amatoriale deve pagare i costi per la propria attività. La pubblicità dei propri spettacoli, i costumi, le scene, gli impianti. Tutte queste cose hanno un costo e non sempre i soci possono prendere i soldi necessari dalle proprie tasche. Le nostre offerte di attività sono sempre naufragate perchè si pensa che il teatro amatoriale debba essere gratis e comunque non porti profitto.Crediamo che il teatro sia condivisione, aggregazione, porti pensieri, ide, diffusione di cultura ma anche svago, divertimento. Abbiamo molto amato vedere anziani, che non escono mai di casa, vestiti a festa ai nostri spettacoli, ma anche ragazzi, persone di tutte le età e , cosa per noi importante, rispetto ai nostri gusti e alla nostra “cultura teatrale”, non abbiamo mai fatto commedie e spettacoli in vernacolo fiorentino ma sempre prodotti di un certo spessore. Una domanda sola, egregio Sindaco, possibile che non ci sia spazio, né fisico, né temporale per chi vuole dare un servizio che non sia essenzialmente collegato al profitto? Parliamo di socializzazione con finalità diverse dal mangiare, fare sport o giocare a briscola, tutte cose importanti ma noi offriamo qualcosa di diverso. In passato le abbiamo inviato informazioni sulle nostre diverse attività, ma non abbiamo mai avuto risposta. Non ci dica “parlate con l’assessore perché , purtroppo siamo gente che lavora dodici ore al giorno e tempo ne abbiamo poco, ci contatti se veramente prende a cuore questa nostra istanza.Cerchiamo casa. Abbiamo un palco inutilizzato, luci, quinte, strumentazioni varie.Abbiamo gruppi amici, spettacoli di buon livello. Noi ci crediamo. Buona giornata Sindaco.












