Borgo San Lorenzo

Voci dalla montagna. Recensione e impressioni dopo il concerto degli Alpini

Voci dalla montagna. Recensione e impressioni dopo il concerto degli Alpini

Marilisa Cantini collabora spesso con il Coro Alpino del Mugello diretto da Paolo Martelli, per lo più accompagnandoli all’organo. Per il concerto Voci dalla Montagna che si è tenuto la sera del 21 novembre in S. Omobono a Borgo, però, ha ‘solo’ curato l’organizzazione con l’aiuto della Parrocchia e di Don Maurizio Tagliaferri, e gli Alpini hanno fatto tutto da soli. Ovvero hanno cantato a cappella, e a memoria. Ancora una volta la loro bravura ha saputo condurre l’immaginazione degli spettatori – purtroppo non numerosissimi causa maltempo – tra gli sconfinati panorami, alpini punteggiati da malghe e rifugi, macchiati di boscaglie, squarciati di nuda roccia e splendenti di ghiacciai, silenziosi di vento. In un caso, poi, ci si è sentiti scaraventati in una vecchia stazione forse in stile liberty, dove è stato appena inaugurato il nuovo tratto ferroviario e il treno a vapore che lo percorre sta sbuffando la sua partenza: l’onomatopeico, difficile, divertente brano La strada ferrata è piaciuto talmente da costringere il coro a darne il bis (in realtà non gli pareva il vero). Tra gli altri brani, del repertorio classico, si possono segnalare Improvviso, di De Marzi, con impasti armonici da brivido, e il commovente Signore delle cime, dello stesso autore, da (s)consigliarsi a chi ha la lacrima facile, che ha concluso il concerto strappando una standing ovation. Il ricavato della serata finanzierà le ultime tappe del restauro dell’Organo Stefanini.

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