Gli amici di Villore, che in questi ultimi tempi abbiamo visto all’opera in tanti settori per dare anima e vita alla loro piccola frazione nel Comune di Vicchio, attraverso le colonne del nostro sito web vogliono ricordare con affetto e stima, ad un anno dalla scomparsa, la signora Angiola Capineri, meglio conosciuta come “tata”.
“Il compito principale della Tata – ci dicono questi amici – era tenere viva la comunità occupandosi con tutta se stessa della Chiesa; era la sua seconda casa, la trovavi sempre lì! Era sempre alla ricerca di cose nuove. I suoi presepi rimarranno impressi nelle nostre menti! Tutti gli anni un presepe a tema! Era fantastica, di una creatività unica. Sapeva fare veramente tutto. Dal falegname, sapeva cucire, era una cuoca fantastica! La sua festa dei 90 anni, tutta organizzata da sola: naturalmente il mangiare fatto al circolino dal suo staff, ma seguendo le sue direttive. Gli inviti tutti fatti da lei! La Tata sapeva fare veramente tutto e ci manca tanto! È sempre stata a Villore, ha lavorato per qualche anno in Germania col fratello Remo, ma poi sono tornati a casa e hanno trovato lavoro in Italia. Lei e Remo erano una cosa sola, due fratelli veri. Una donna affabile, disponibile, buona, generosa, altruista. Ci mancherà tanto”.
Bello questo ricordo della comunità villorese; l’anima umana, il senso cristiano, il rispetto, il ricordo, la memoria, l’essere comunità, senza pregiudizi, in questi contrafforti appenninici c’è ancora. Segno di un amore e di un attaccamento che non è mai venuto meno. E non è poco di questi tempi!

Angiola Capineri la “tata” all’interno del piccolo santuario della Madonna di Meleto.












