Un pomeriggio di teatro, musica e riflessione è in programma sabato 3 ottobre al Villaggio San Francesco, dove alle ore 15, al Compostela Forum, andrà in scena lo spettacolo “Donne e uomini che cavalcano la tigre ogni giorno”. L’iniziativa rientra nei festeggiamenti dedicati a San Francesco ed è stata realizzata principalmente dal personale della struttura, coinvolgendo direttamente persone che ogni giorno vivono e lavorano all’interno del Villaggio.
Autrice e regista dello spettacolo è Angela Santoni, da sempre appassionata di teatro e attualmente impegnata nella struttura. Il progetto nasce, come racconta l’autrice, da una riflessione sul trascorrere dell’esistenza e sulle condizioni che, in diverse fasi della vita, richiedono particolare attenzione e cura. Tra i temi affrontati figurano la vecchiaia, l’infanzia e la disabilità, considerate non soltanto come condizioni di fragilità, ma anche come dimensioni attraverso le quali interrogarsi sul modo in cui una comunità si prende cura delle persone.
Il testo è composto da sette brevi storie ispirate alle vicende di alcuni residenti della RSA e di una bambina che frequenta l’Asilo dei Nonni, oltre a una parte conclusiva. Le esperienze biografiche rappresentano il punto di partenza del racconto, mentre la trama viene sviluppata attraverso elementi di fantasia.
«Se lo spettacolo fosse un tessuto, le tracce biografiche rappresentano l’ordito, cioè la struttura principale della stoffa, mentre la trama vera e propria è costruita dalla mia fantasia», spiega Santoni, descrivendo il rapporto tra le storie reali e la costruzione teatrale.
Al centro della rappresentazione c’è il tema della fragilità umana, che accompagna l’individuo dalla nascita fino alla fine della vita. Una fragilità che, nella visione proposta dallo spettacolo, può trasformarsi in una risorsa quando viene riconosciuta e accolta, sia a livello individuale sia nella dimensione collettiva.
Uno dei passaggi del copione affida questo concetto alle parole di una bambina dell’asilo, che osserva il ruolo delle persone impegnate negli uffici e quello di medici, infermieri, fisioterapisti e operatori, mettendo in relazione il funzionamento della società con la cura quotidiana delle persone. Un’immagine che sintetizza il messaggio dello spettacolo: la comunità come spazio nel quale ciascuno può contribuire alla cura dell’altro.
Il progetto ha ricevuto il sostegno della direzione del Villaggio San Francesco fin dalle prime fasi. La possibilità di coinvolgere diversi lavoratori della struttura ha consentito di inserire nello spettacolo anche una testimonianza diretta del contesto nel quale nasce la rappresentazione. Anche gli ospiti della RSA hanno seguito con interesse la preparazione, riconoscendo nelle storie raccontate alcuni aspetti delle proprie esperienze.
Lo spettacolo è aperto non soltanto agli ospiti e al personale, ma anche ai familiari e a tutte le persone interessate a trascorrere un pomeriggio all’insegna del teatro e della riflessione. Per Santoni, l’appuntamento vuole essere anche un momento di comunità: il prendersi cura, sottolinea, non coincide soltanto con l’assistenza, ma comprende la capacità di costruire relazioni, sostenersi reciprocamente e riconoscersi al di là delle differenze.
Angela Santoni è autrice e co-regista dello spettacolo insieme ad Annalisa Santoni. Sul palco saranno presenti Annalisa Santoni, Matteo Berretti, Raffaella Cirillo, Francesco Bramanti, Sara Grassi, Massimiliano Boretti, Claudia Turchi, Aurora Bandelli, Barbara Borselli, Lorena Tronconi, Maresca Guidi, Milva Marroncini, Alessandro Bassi, Francesca Bonini e Franco Consigli. Il tecnico del suono sarà Damiano Cocchi.
L’appuntamento del 3 ottobre si propone così come un’occasione per festeggiare San Francesco attraverso un linguaggio teatrale capace di mettere al centro le storie personali, la fragilità e il valore delle relazioni all’interno di una comunità.










