Una serata molto importante quella che abbiamo seguito martedi scorso 7 giugno 2016, a Villa Il Palagio a Scarperia, in occasione di un incontro culturale organizzato dal Rotary Club Mugello, per ascoltare dalla viva voce di Vieri Chini, amico carissimo prima e pilastro storico delle manifatture poi, quello che è stato il secolare percorso delle manifatture dopo ben 120 anni di attività lavorativa nel campo artistico e segnatamente nel settore della ceramica. Erano presenti molti soci rotariani con i loro famigliari, l’assessore alla cultura del comune di Borgo San Lorenzo Cristina Becchi, il giornalista e critico d’arte Tebaldo Lorini ed altre personalità. Se per gli amanti e gli estimatori questa lunga storia “ chiniana” (Galileo e Chino in primis), abbastanza conosciuta, ascoltarla però dalla viva voce di chi ha vissuto una vita fra le mura di questa prestigiosa azienda, accanto al padre (Augusto), allo zio (Tito), e addirittura al nonno (Chino) e dove ha visto evolversi l’attività, benché bambinetto, dopo il tragico bombardamento aereo del 30 dicembre 1943 che polverizzò tutta la fornace, è pur sempre affascinante e il buon Vieri (fondatore tanti anni orsono del prestigioso “Teatro Idea”, una delle eccellenze culturali del Mugello), lo ha fatto con il suo simpatico modo di parlare, accattivandosi la simpatia degli astanti, anche se in qualche parentesi la tristezza e il rammarico di certe situazioni che hanno portato l’Azienda mugellana, nota in tutto il mondo per un marchio e un logo che sa di internazionalità, ad una situazione di crisi, di grande difficoltà, con la chiusa della Ceramica, per poi riaprire i battenti grazie ad un insieme di iniziative positive (anche comunali, come ha evidenziato Vieri), quindi con l’avvento di una industria belga a carattere mondiale, “riaccendere “ i forni, ricominciare daccapo con la catena genealogica ”chiniana” che si allunga con i figli di Vieri, Cosimo e Mattia, inseriti a pieno diritto in questa atavica attività giunta alla quarta generazione. Ma Vieri ha voluto concludere questo suo intervento nel ricordare le mostre artistiche in campo regionale, nazionale ed europeo, dove il logo “Chini” è inserito alla grande, grazie ovviamente anche alle opere che nel tempo sono uscite dai forni della prestigiosa ceramica borghigiana. Il giorno successivo, mercoledi 8 maggio 2016, Vieri era davanti alle telecamere di una importante emittente televisiva di Verona (lo scrivente di queste note, il sindaco Omoboni e l’amico Giuseppe Panchetti hanno portato il contributo storico di alcune realtà di Borgo San Lorenzo), Vieri dicevamo, nel presentare il Museo Chini a villa Pecori Giraldi, si portava dietro l’orgoglio suo e dei suoi avi; e non è poco, anzi per Borgo San Lorenzo, è tanto. Infine dato che siamo in tema di cultura e di storia Tebaldo Lorini, presente come sopra scritto al Palagio, al termine della conferenza di Vieri Chini, ha consegnato a tutti presenti una locandina dove ricorda che fra breve andrà in scena un suo lavoro denominato “ il Pievano Arlotto, un mugellano nel rinascimento” con regista ed attore Marco Paoli e con Gabriella Vallini, Gaia Della Rosa, Massimiliano Boretti, Matteo Lucii e Matteo Berretti. Avremo modo e tempo di riparlarne. Da sinistra l’avv. Tommaso Tossani, presidente del Rotary Club Mugello, Vieri Chini, e l’assessore alla cultura Cristina Becchi. La locandina che annuncia un ultimo lavoro teatrale di Tebaldo Lorini. (Foto A.Giovannini)














