Marradi

Videosorveglianza a Marradi. Ritardi amministrativi e sicurezza ancora irrisolta

Gli episodi di furto verificatisi nella notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026 nel centro abitato rafforzano...

Videosorveglianza

A distanza di quasi un anno dall’interrogazione presentata il 13 febbraio 2025 sullo stato degli impianti comunali di videosorveglianza, la situazione nel Comune di Marradi appare sostanzialmente invariata. Nonostante le rassicurazioni fornite dall’Amministrazione in quella sede, non risultano attuati interventi concreti né sul piano tecnico né su quello organizzativo, lasciando irrisolte criticità già formalmente segnalate.

Secondo quanto evidenziato dai consiglieri comunali Stefano Benedettini e Raffaella Ridolfi, il sistema continua a non garantire un’efficace gestione delle immagini e non rappresenta un reale strumento di supporto alle forze dell’ordine. Le carenze strutturali e operative compromettono la funzione preventiva e di controllo che la videosorveglianza dovrebbe assicurare, rendendo di fatto inefficace l’investimento pubblico effettuato.

Gli episodi di furto verificatisi nella notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026 nel centro abitato rafforzano le preoccupazioni già espresse. Tali eventi dimostrano come l’assenza di un sistema pienamente funzionante continui a esporre il territorio a fenomeni di microcriminalità, senza offrire strumenti adeguati per l’individuazione dei responsabili o per la deterrenza.

Ulteriore elemento di criticità riguarda la distribuzione territoriale degli impianti. La rete di videosorveglianza risulta infatti concentrata quasi esclusivamente nel capoluogo, mentre diverse frazioni di rilievo residenziale e viario, come Biforco e Via Francini, Popolano, Sant’Adriano e Lutirano, restano completamente prive di copertura. Una disparità che solleva interrogativi sulla pianificazione complessiva e sull’equità degli interventi.

Alla luce di questo quadro, è stata presentata una nuova interrogazione a risposta scritta per chiedere chiarimenti puntuali sulle ragioni dell’assenza di interventi successivi al febbraio 2025, sullo stato reale degli impianti e sulle azioni che l’Amministrazione intende intraprendere, indicando tempi certi e risorse dedicate. Dopo un lungo periodo di immobilismo, la questione della sicurezza viene posta come prioritaria, richiedendo decisioni concrete, immediate e verificabili, in coerenza con i principi di buon andamento e tutela dell’interesse pubblico.

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