Diciannove studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado “Giotto” di Vicchio hanno partecipato al “Viaggio della Memoria”, svoltosi dal 21 al 25 marzo 2026, visitando alcuni dei principali luoghi simbolo della deportazione nazista. L’iniziativa, promossa in collaborazione con ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti), rappresenta un importante percorso educativo volto a rafforzare la conoscenza storica e la consapevolezza civica delle nuove generazioni.
Al rientro, gli studenti hanno incontrato il sindaco Francesco Tagliaferri, che ha voluto ascoltare direttamente le loro impressioni e riflessioni. L’incontro si è configurato come un momento di confronto significativo, durante il quale è emersa l’importanza di esperienze formative capaci di collegare lo studio della storia alla realtà contemporanea. L’amministrazione comunale, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo, ha sostenuto il ripristino di questo percorso, assente da alcuni anni, con l’obiettivo di consolidarlo e ampliarlo nel tempo.
Il viaggio è stato preceduto da un ciclo di incontri preparatori, durante i quali gli studenti hanno approfondito temi legati alla Shoah e agli eventi storici collegati, tra cui la distruzione del villaggio di Lidice, teatro di una delle più gravi rappresaglie naziste. Durante il soggiorno, i ragazzi hanno visitato Praga, il memoriale di Lidice, il campo di concentramento di Terezin, il campo di Flossenbürg, Norimberga e infine Dachau, confrontandosi direttamente con i luoghi della memoria europea.
Particolarmente intensa è stata la visita al memoriale di Lidice, dove gli studenti hanno preso parte a una cerimonia commemorativa, rendendo omaggio alle vittime con un gesto simbolico. Le testimonianze raccolte evidenziano il forte impatto emotivo dell’esperienza, caratterizzata da momenti di riflessione profonda sui temi della memoria, della responsabilità individuale e delle conseguenze delle scelte umane.
Il percorso si è rivelato non solo un’occasione di apprendimento storico, ma anche un’opportunità per sviluppare una maggiore consapevolezza etica e civile. Come emerso dalle riflessioni degli studenti, il viaggio non ha fornito risposte definitive, ma ha stimolato interrogativi e una maggiore attenzione verso il presente, sottolineando il valore della memoria come strumento fondamentale per costruire una società più consapevole e responsabile.












