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Vicchio. Sel dice ‘no’ al centrosinistra, la nota…

Vicchio. Sel dice 'no' al centrosinistra, la nota...

Vicchio si avvicina alle elezioni. Ecco quanto riceviamo e pubblichiamo da Sel, che fino ad ora è stata una colonna portante dell’esperienza (ormai conclusa) di Sinistre per Vicchio. 
 
Il nostro giudizio sull’Amministrazione Izzo è ormai noto da tempo: l’inadeguatezza nel gestire i problemi del nostro paese e il non guardare oltre il centro storico; la stagnazione del progetto per la nuova scuola media; l’incapacità ad impostare qualcosa di nuovo, avendo solamente portato a termine progetti già avviati dalle precedenti amministrazioni sono sotto gli occhi di tutti. 
 
 Nonostante questo abbiamo accolto con piacere e disponibilità l’invito dei partiti del centrosinistra ad un confronto in vista delle prossime elezioni amministrative.  Abbiamo in quella sede chiesto un’azione di discontinuità, se non nella persona del sindaco (dimostrando che non abbiamo veti in tale senso) almeno nella squadra degli assessori e nella impostazione della programmazione politica. 
 
 Nella coalizione abbiamo trovato disponibilità a discutere molte delle nostre proposte, ma sulla nostra richiesta di discontinuità si è rimandato tutto alle decisioni del candidato sindaco visto che, ci è stato detto, questo rientra nelle sue prerogative. 
 
 Allora abbiamo chiesto di incontrarci anche con lui, ma la risposta è stata che si sarebbe prima dovuto accettare l’alleanza politica, il programma e la squadra sarebbero state decisioni da prendere solo in una fase successiva.  Se il candidato sindaco non è discutibile, se non è discutibile la giunta, se non ravvisiamo quindi elementi sostanziali di cambiamento, come potremmo allearci con la stessa amministrazione verso la quale facciamo opposizione da 5 anni?
 Per troppi anni i cittadini hanno visto situazioni nelle quali “tutto cambia perché nulla cambi” e quindi non siamo disposti a sostenere a priori un gruppo di persone delle quali ormai onosciamo per esperienza l’inettitudine nell’azione amministrativa che ha deluso aspettative e bisogni di Vicchio. 
 Sappiamo poi, anche per contatti diretti, che si sta formando una lista civica che, mettendo da parte le varie appartenenze politiche, punta ad aggregare candidati che abbiano a cuore il futuro del nostro paese e diano vita ad una reale svolta.  In questo progetto, pur legittimo, non possiamo riconoscerci; come partito SEL non può far parte di un progetto politico che non poggi con chiarezza le sue basi sui valori ideali della sinistra: la solidarietà sociale, la tolleranza, i diritti civili per noi sono principi da mettere in atto nell’azione amministrativa di ogni giorno. 
 Siamo e restiamo convinti che i cittadini siano giustamente insoddisfatti di una impostazione amministrativa che ha come unico obiettivo quello di fare tornare i conti; per questo bastano i tecnici e i funzionari del comune. 
 
 Amministrare vuol dire scegliere delle priorità, avere un progetto di sviluppo e una visione del futuro. Vuole dire fare scelte coraggiose, tornare a parlare con i cittadini, riportare il senso della politica almeno nella realtà locale, visto quanto le istituzioni superiori si mantengano così lontane dai bisogni delle persone. 
 Per questi motivi SEL di Vicchio si impegnerà a favorire la creazione di una lista alternativa e di sinistra che partecipi alle prossime elezioni amministrative con l’intenzione di attuare pochi importanti punti programmatici: nuova scuola media, messa in sicurezza del territorio, maggiore attenzione alle frazioni, investimenti nelle energie alternative, revisione del ciclo dei rifiuti, studio e applicazione di sistemi di economia solidale. Se queste condizioni ci saranno siamo pronti a dare il nostro, pur modesto, contributo in persone e programmi. 
 

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